Una partita da non sbagliare, un bivio che può segnare la stagione. Il Taranto riceve domenica il Trani allo Iacovone con la consapevolezza che un ulteriore risultato negativo difficilmente resterebbe senza conseguenze. Nell'ambiente rossoblù, del resto, qualche riflessione era già affiorata subito dopo la battuta d'arresto di Campi Salentina, e un nuovo scivolone rischierebbe di trasformare le ipotesi in decisioni concrete, con una possibile nuova rivoluzione all'orizzonte.

La classifica racconta di una squadra in ritardo rispetto alle aspettative: gli ionici sono fermi a quota 15 punti, a sette lunghezze dalla capolista Squinzano e addirittura fuori dalla zona playoff. Il campionato, però, è ancora lungo e, dopo nove giornate, non è tempo di bilanci definitivi né di sentenze sul fallimento del progetto.

Le parole del direttore sportivo Francesco Montervino in conferenza stampa vanno lette in chiave di mediazione, ma nel calcio sono i risultati a fare la differenza. Il dirigente ha indicato nella coesione l'elemento su cui fare leva, definendo quella tarantina una squadra «svuotata, ma non svogliata». Da qui la necessità di reagire già contro il Trani: serve la vittoria, ma anche una prestazione all'altezza e convincente.

L'avversario, tuttavia, non è di quelli facili da archiviare. I biancazzurri occupano il terzo posto, con quattro punti in più dei rossoblù, e sono spinti da un forte entusiasmo. Lo dimostra la corsa ai tagliandi: i 500 biglietti disponibili per il settore ospiti dello Iacovone sono andati esauriti in poco più di quindici minuti. Per quanto consentito dai limiti di capienza, sarà dunque un esodo biancazzurro.

Più fredda, invece, la risposta del pubblico di casa, forse raffreddato dalla sconfitta di Campi Salentina. La prevendita è partita a rilento e resta limitata ai soli settori di Curva nord, Tribuna est e Tribuna ovest. Dopo il nuovo diniego della struttura commissariale e del Comune di Taranto, gli abbonati degli altri settori verranno ridistribuiti in altre zone dello stadio. Non è una novità: era già accaduto per le precedenti gare interne contro Novoli, il 27 settembre, e Ugento, l'11 ottobre.

Sul piano tecnico, la compattezza del gruppo diventa decisiva. Ne è consapevole soprattutto Luca Tiozzo, la cui posizione appare meno salda rispetto al passato. Con il suo arrivo, numeri alla mano, la media punti è salita da 1,66 a 2 a partita, ma è aumentata anche la distanza dalla vetta: Alberto Giuliatto, al momento dell'addio, aveva lasciato il Taranto a meno sei. Una svolta, quindi, soltanto parziale. Il big match contro il Trani assume così un peso determinante per il futuro del tecnico e anche per quello di diversi calciatori dell'organico.

Sezione: Eccellenza / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 15:00
Autore: Anna Laura Giannini
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