Momento decisamente complicato per l'Ostiamare, reduce dalla seconda battuta d'arresto di fila e ancora a secco di successi dallo scorso 20 settembre.

In casa biancoviola cresce l'inquietudine e l'allenatore David D'Antoni non nasconde la propria preoccupazione per un rendimento al di sotto delle aspettative generali.

L'allenatore ha preferito rimandare l'esame della situazione al confronto della ripresa: «Alla squadra non ho detto nulla perché non mi piace parlare a caldo, domani analizzeremo il momento che sicuramente non è buono. Ci aspettavamo tutti qualcosa di più».

L'analisi del tecnico punta l'attenzione sui troppi regali concessi agli avversari nelle ultime uscite e sulla necessità di ritrovare immediatamente la giusta determinazione.

Per centrare la permanenza nella categoria serve infatti un cambio di passo radicale sul piano caratteriale e dell'agonismo, come sottolineato dallo stesso D'Antoni: «Oggi ci abbiamo provato ma abbiamo dei problemi che dobbiamo risolvere il prima possibile perché non possiamo permetterci di fare regali agli avversari. In questo momento stiamo regalando troppo, dobbiamo resettare e ripartire, capire che, per salvarci, c'è bisogno di ragionare con una mentalità e una fame diverse».

Nel tracciare un parallelo con la prestazione degli avversari, la guida tecnica ha evidenziato come le squadre capaci di fare punti contro di loro abbiano messo in campo una cattiveria agonistica superiore.

Da qui l'invito a calarsi pienamente nella realtà del torneo con la consapevolezza delle proprie origini: «Chi è venuto qui e ha fatto punti non era una squadra migliore di noi ma ha avuto un atteggiamento diverso. Il Vado ha fatto la sua partita, non ha perso un duello. Noi dobbiamo cominciare a ragionare da ultimi perché siamo una neopromossa altrimenti diventa durissima».

Ripercorrendo le ultime gare, tra la sconfitta rimediata a Pescara e gli episodi sfavorevoli maturati a Sassari, la guida biancoviola evidenzia come non sia più possibile derubricare le sconfitte a semplici coincidenze.

Se nelle battute iniziali della stagione lo spirito era apparso quello corretto, nelle ultime due uscite è venuta meno la percezione del pericolo e la giusta attitudine nei momenti chiave del match.

Un aspetto che spinge la guida tecnica a valutare correttivi e modifiche sia nell'undici titolare che nel modulo di gioco per risalire la china: «Devo cercare alternative negli uomini e nella strategia, ma dobbiamo fare qualcosa in più tutti insieme, perché io da solo faccio fatica. Non dobbiamo cercare colpevoli, dobbiamo guardarci negli occhi e capire che abbiamo preso una strada pericolosa».

Sezione: Serie C / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 18:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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