Il calciomercato dilettanti non va in vacanza, specialmente in questi caldissimi giorni di fine maggio in cui le società pianificano il proprio futuro. Secondo quanto ci risulta, sarebbe arrivata la stretta di mano tra la Cairese e Pietro Buttu. Ma la vera indiscrezione è che il ritorno del tecnico ingauno sulla panchina valbormidese avverebbe in Serie D.
Andiamo con ordine per contestualizzare un momento cruciale per la piazza. Siamo a fine maggio e la stagione calcistica 2025/2026 si è da poco conclusa lasciando in dote ai gialloblù una ferita ancora aperta. Nonostante il cambio in panchina dello scorso autunno (con l'arrivo di Roberto Floris al posto di Matteo Solari), la Cairese è uscita malconcia dai recenti playout giocati un paio di settimane fa, scivolando amaramente in Eccellenza.
L'accostamento di Pietro Buttu ai colori della Cairese non rappresenta di per sé un fulmine a ciel sereno. Il nome del tecnico, fresco di separazione dal Derthona (dopo una complicata stagione con tanto di retrocessione e con i bianconeri di Tortona che a loro volta stanno lavorando alle carte del ripescaggio), circola già da alcuni giorni come candidato principale per ripartire in Eccellenza, bruciando la concorrenza di profili come Alberto Corradi e Alberto Merlo.
Due sono le ipotesi sul tavolo che spiegano questa clamorosa voce di corridoio. La pista del ripescaggio: la dirigenza guidata dal presidente Fabio Boveri non avrebbe digerito la discesa di categoria e starebbe già muovendo i fili per presentare la documentazione necessaria all'ammissione col ripescaggio. Per guidare la squadra in una rinnovata e insperata avventura in Serie D, servirebbe un autentico "lupo di mare" del calibro di Buttu.
Se ciò non dovesse accadere, Buttu potrebbe essere comunque il tecnico a cui affidare una squadra "fuori categoria", ed in tal senso, ingaggiare uno specialista in promozioni come Buttu (che in carriera ha già trionfato in Eccellenza alla guida di Finale, Albenga e Imperia) certificherebbe la volontà di costruire una vera e propria corazzata che punti a garantirsi un pronto e immediato ritorno nel massimo campionato dilettantistico nazionale.
Classe 1969, Buttu porterebbe in Val Bormida tutto il suo innegabile carisma, l'esperienza necessaria per gestire spogliatoi complessi e una fame di riscatto che coinciderebbe perfettamente con le motivazioni di una piazza ferita ma pronta a rialzarsi.
Restiamo in attesa di eventuali comunicati ufficiali o smentite di rito. I tifosi cairesi, intanto, possono iniziare a sognare: ripartire da Buttu con la speranza concreta della Serie D potrebbe essere la medicina perfetta dopo le delusioni dell'ultimo mese.
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