Nel corso del suo intervento alla trasmissione “A Tempo Scaduto” su Blunote, il presidente del Taranto Sebastiano Ladisa ha tracciato la strada per il futuro del club rossoblù, partendo da una condivisione totale con le parole di suo fratello Vito: «Condivido il suo pensiero. Il Taranto ha una funzione sociale importante e chiunque voglia contribuire alla crescita del club è il benvenuto. Chi invece pensa di utilizzarlo come una vetrina personale o per altri interessi farebbe meglio a restare lontano».

Focalizzando l'attenzione sulle questioni legate al tifo e al prezzo dei tagliandi per la Curva, il numero uno del club ionico ha difeso fermamente la linea intrapresa: «Stiamo parlando di uno stadio moderno, coperto e con condizioni di visibilità e comfort importanti. In tante piazze di categoria superiore si gioca ancora in impianti con settori scoperti. Crediamo che il prezzo sia assolutamente competitivo».

Sullo stesso tema della risposta da parte della piazza, il patron ha ribadito la centralità della passione e del sostegno popolare rispetto alle logiche economiche: «Non è un discorso legato agli incassi. Vogliamo dimostrare quanto Taranto ami la propria squadra. La campagna abbonamenti deve essere un segnale di appartenenza e di fiducia verso il progetto».

Passando alle strategie di calciomercato e al colpo Semilia, classe 2008 acquisito a titolo definitivo, Ladisa ha voluto sottolineare la portata decisiva dell'operazione: «È un’operazione importante. Abbiamo convinto sia la società proprietaria del cartellino sia la famiglia del ragazzo a credere nel nostro progetto. Semilia è un giocatore del Taranto al cento per cento ed è già in ritiro con la squadra».

Il messaggio sulla valorizzazione dei giovani di proprietà è poi proseguito con un'ulteriore precisazione sull'indirizzo programmatico dei rossoblù: «Non vogliamo più lavorare per far crescere giocatori destinati ad altri. Dobbiamo investire su ragazzi che possano diventare patrimonio del Taranto».

Analizzando il reparto d'attacco attualmente a disposizione della guida tecnica, la massima carica societaria si è detta estremamente tranquilla sulla forza del gruppo: «I nostri attaccanti hanno segnato complessivamente oltre 150 gol nella scorsa stagione. Sono numeri che parlano da soli».

Non è mancata una battuta d'arresto sulle questioni legali, in particolare per ciò che concerne le sanzioni rimediate e l'azione legale affidata all'avvocato Grassani: «Non condividiamo completamente la decisione della Corte Federale d’Appello. Rispettiamo le sentenze, ma riteniamo che ci siano aspetti che meritino un’ulteriore valutazione. Confidiamo nel lavoro del Collegio».

A tal proposito, il massimo dirigente si è soffermato anche sul tema del rispetto nei confronti dei direttori di gara dopo i malumori passati: «Gli arbitri vanno rispettati. Gli errori fanno parte del calcio, soprattutto quando si parla di direttori di gara giovani. Ci auguriamo semplicemente che quest’anno possano sbagliare il meno possibile».

In conclusione, Ladisa ha fatto il punto sull'organizzazione del pre-campionato e sulla sfida di inizio agosto contro l'Ancona: «La Questura ci ha comunicato che potrebbero esserci problemi nell’autorizzazione della partita. Stiamo valutando la situazione e lavorando per trovare una soluzione alternativa».

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 28 luglio 2026 alle 15:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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