Il Bari prosegue nella propria campagna di rafforzamento del settore offensivo, con l'obiettivo di incrementare le opzioni a disposizione del tecnico. Tra i profili attenzionati dalla dirigenza biancorossa figura Cedric Gondo, attaccante attualmente in forza alla Reggiana, sebbene le concrete possibilità di vedere il giocatore vestire la maglia pugliese appaiano al momento limitate.
L'ostacolo principale non risiederebbe nella posizione del club emiliano, che pure difficilmente si priverebbe di un elemento del proprio organico offensivo a stagione in corso. La vera complessità dell'operazione deriva dalla strategia di mercato adottata dal Bari, orientata esclusivamente verso acquisizioni temporanee, e dalla particolare situazione contrattuale del calciatore.
Gondo, nato nel 1996, si trova infatti nell'ultimo anno del proprio accordo con la Reggiana, società con cui ha collezionato quindici apparizioni complessive tra campionato di Serie B e Coppa Italia, realizzando due marcature. Questa condizione contrattuale rappresenta un elemento di criticità sostanziale: la Reggiana non avrebbe alcun interesse a concedere il giocatore in prestito, formula che comporterebbe la perdita del controllo sul suo futuro senza alcun ritorno economico, considerando l'imminente scadenza del vincolo.
L'unica via percorribile per sbloccare l'eventuale trasferimento richiederebbe un passaggio preliminare: il rinnovo del contratto di Gondo con il club emiliano. Solo attraverso questa soluzione la Reggiana potrebbe successivamente valutare una cessione temporanea, mantenendo così il controllo sui diritti del calciatore. Tale scenario rappresenterebbe l'unica opzione compatibile con i parametri economici e le strategie di mercato della società barese, che al momento non dispone delle risorse o della volontà per procedere con acquisizioni definitive.
Secondo quanto riportato da Tuttobari.com, il profilo dell'attaccante ivoriano corrisponderebbe perfettamente alle caratteristiche tecniche e tattiche ricercate dalla formazione guidata da Vivarini. Le qualità di Gondo sarebbero considerate ideali per integrarsi nel sistema di gioco del tecnico, che proprio sul tema mercato ha espresso il proprio punto di vista senza mezzi termini.
Durante la conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio, l'allenatore del Bari non ha nascosto un certo malcontento rispetto all'evoluzione delle trattative. "Sono preoccupato. Faccio fatica a rispondere visto che non parlo io con i procuratori e le società, ma è chiaro che se sono scontento qualche motivo ci sarà", ha dichiarato Vivarini, lasciando trasparire una certa frustrazione per le difficoltà incontrate nella fase di rafforzamento della rosa.
Le parole del tecnico evidenziano un evidente divario tra le aspettative tecniche e la concreta capacità operativa sul mercato, sintomo di una situazione che preoccupa chi è chiamato a gestire quotidianamente il gruppo e a ottenere risultati sul campo. La mancanza di dialogo diretto con gli interlocutori delle trattative accentua la sensazione di impotenza rispetto all'evoluzione delle operazioni in entrata.
La situazione del Bari riflette una problematica comune a molte società di categoria, costrette a operare con budget limitati e a ricorrere prevalentemente alla formula del prestito per rinforzare gli organici. Tale approccio, pur comprensibile dal punto di vista economico, limita inevitabilmente le possibilità di intervento, escludendo dalla lista dei potenziali obiettivi tutti quei giocatori che, come Gondo, si trovano in scadenza contrattuale e i cui club detentori del cartellino non hanno alcun interesse a concederli temporaneamente.
La ricerca di alternative prosegue, ma il tempo stringe e le opzioni percorribili sembrano ridursi progressivamente. Il Bari dovrà necessariamente orientarsi verso profili diversi o trovare soluzioni creative per superare gli attuali vincoli, nella consapevolezza che il rafforzamento dell'attacco resta una priorità per affrontare al meglio la seconda parte della stagione.
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