Le decisioni del Giudice Sportivo di Serie B relative alla ventinovesima giornata del campionato di Serie B hanno portato alla squalifica di sei calciatori, mentre diverse società sono finite sotto la lente d'ingrandimento per il comportamento dei propri tifosi.

I provvedimenti disciplinari colpiscono atleti di altrettante formazioni cadette. A dover osservare un turno di stop forzato saranno Andrea Carboni, tesserato del Monza, Christian Pierobon e Alessio Cacciamani, entrambi militanti nella Juve Stabia, Ridgeciano Haps del Venezia, Ivan Marconi della Virtus Entella e Francesco Patierno dell'Avellino. Le motivazioni specifiche alla base delle singole squalifiche non sono state rese note nel comunicato ufficiale, ma i sei giocatori salteranno il prossimo impegno di campionato delle rispettive squadre.

Sul fronte delle sanzioni economiche, la situazione appare più articolata. Il comunicato del Giudice Sportivo evidenzia infatti come nella decima giornata del girone di ritorno si siano verificati episodi legati all'utilizzo di materiale pirotecnico in diversi stadi. I tifosi di Avellino, Catanzaro, Palermo, Pescara, Sampdoria, Spezia e Venezia hanno introdotto negli impianti sportivi petardi, fumogeni e bengala, utilizzandoli all'interno dei rispettivi settori in violazione dell'articolo 25 comma 3 del Codice di Giustizia Sportiva.

Nel documento ufficiale si legge: "premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della decima giornata ritorno i sostenitori delle Società Avellino, Catanzaro, Palermo, Pescara, Sampdoria, Spezia, Venezia hanno, in violazione della normativa di cui all'art. 25 comma 3 CGS, introdotto nell'impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala); considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all'art. 29, comma 1. lett. a) b) e d) CGS, delibera salvo quanto sotto specificato, di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei loro sostenitori."

Nonostante la gravità delle infrazioni riscontrate, il Giudice Sportivo ha quindi deciso di non comminare sanzioni alle società citate, fatta eccezione per specifici casi che presentavano aggravanti particolari.

La Carrarese è stata colpita dall'ammenda più pesante, pari a 5.000 euro. La sanzione deriva dal comportamento dei propri sostenitori che, sia durante la fase di riscaldamento sia nel corso della seconda frazione di gioco, hanno indirizzato cori offensivi verso la terna arbitrale. Un episodio che testimonia come il rapporto tra tifoserie e direttori di gara continui a rappresentare un problema ricorrente nel calcio italiano.

L'Avellino, invece, dovrà versare 1.500 euro per un episodio specifico verificatosi al quarantottesimo minuto del secondo tempo, quando alcuni sostenitori della formazione irpina hanno scagliato un fumogeno all'interno del terreno di gioco. Una circostanza che avrebbe potuto comportare conseguenze ben più gravi, considerata la pericolosità dell'oggetto lanciato e il rischio per l'incolumità dei presenti. La sanzione è stata tuttavia attenuata in applicazione dell'articolo 29, comma 1 lettera b) del Codice di Giustizia Sportiva, che tiene conto di elementi che possono ridurre la responsabilità della società.

Le decisioni assunte confermano la linea di rigore adottata dal Giudice Sportivo nei confronti dei comportamenti violenti o antisportivi, pur mantenendo un approccio che tiene conto delle specificità di ogni singolo episodio. La diffusione dell'utilizzo di materiale pirotecnico negli stadi italiani resta una criticità significativa, nonostante i ripetuti appelli alla responsabilità e le campagne di sensibilizzazione promosse dalle istituzioni calcistiche.

I sei calciatori squalificati rappresentano un'assenza significativa per le rispettive squadre, chiamate a gestire l'emergenza in vista del prossimo turno di campionato. Le società dovranno fare affidamento sulle alternative disponibili in rosa per sopperire alle defezioni e mantenere la competitività in un campionato che si avvia verso la fase conclusiva della stagione.

Sezione: Serie B / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 22:45
Autore: Michele Caffarelli
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