Il difensore del Cesena, Andrea Ciofi, si è presentato in sala stampa visibilmente scosso dopo la pesante sconfitta per 3-0 subita contro il Mantova. In un momento di grande incertezza per il club romagnolo, segnato dal recente avvicendamento in panchina, il calciatore ha analizzato con onestà le difficoltà incontrate dalla squadra, reduce da una transizione tecnica avvenuta in tempi estremamente stretti che ha inevitabilmente pesato sulla resa agonistica del collettivo.
Secondo il centrale bianconero, i pochi giorni intercorsi tra l'ultima uscita ufficiale e il debutto della nuova gestione hanno reso il percorso di adattamento particolarmente impervio. «Sicuramente sono stati giorni di cambiamenti poi quando si cambia in così poco tempo no perché sono passati soltanto due giorni dall'ultima partita e è sempre un po' difficile», ha ammesso Ciofi, sottolineando come le nuove richieste tattiche abbiano necessitato di un tempo di metabolizzazione superiore a quello effettivamente disponibile.
La prestazione offerta sul campo mantovano è stata bocciata senza appello dal difensore, che non ha cercato alibi per il risultato negativo. Nonostante la stima per il lavoro svolto in precedenza, Ciofi ha ribadito che l'atteggiamento visto in campo deve cambiare radicalmente per non compromettere quanto di buono costruito finora. «Mancano ancora otto partite però la certezza è che bisogna lavorare tanto perché sicuramente la prestazione di oggi non è accettabile e e quindi cioè così non si va da nessuna parte», ha dichiarato con fermezza.
Un passaggio fondamentale dell'analisi ha riguardato il cambio di modulo, con il passaggio a una difesa a quattro e a un sistema di gioco inedito per molti elementi della rosa, abituati da quasi due anni a dettami tattici differenti. Il calciatore ha spiegato che interpretare nuove richieste in quarantotto ore rappresenta una sfida notevole, pur senza voler trasformare questo aspetto in una giustificazione per la debacle.
«Quando cambi modulo una squadra che e parlo anch'io personalmente con quasi 2 anni di percorso con il mister Mignani sono sempre state altre le richieste poi ovviamente cercare comunque sia di capire tutte quelle che sono le richieste in due giorni non è facile questo non è una giustificazione per il risultato di oggi», ha precisato Ciofi, auspicando che il gruppo riesca a sintonizzarsi al più presto sulle lunghezze d'onda del nuovo allenatore, una figura che ha già dimostrato grande determinazione.
La comunicazione in campo è stata un altro tema toccato durante la conferenza, specialmente in relazione alle barriere linguistiche che il nuovo tecnico sta cercando di superare. Ciofi ha descritto un allenatore molto energico, capace di farsi sentire anche attraverso l'ausilio dello staff, ma ha ribadito che solo la continuità negli allenamenti potrà fluidificare certi meccanismi che oggi sono apparsi inevitabilmente arrugginiti.
«Lui ci ha dato anche tante richieste magari in questo momento e magari in campo vedere che non riusciamo ad avere a fare le sue richieste magari ci prova a comunicarlo però per riuscire a farle bene secondo me c'è bisogno di lavoro e di tempo cosa che dalla parte di Frosinone ad oggi ce n'è stato veramente poco», ha aggiunto il difensore, evidenziando la carenza cronica di ore trascorse sul campo per affinare l'intesa tra guida tecnica e calciatori.
Con la classifica che si accorcia e le inseguitrici che iniziano a farsi minacciose, il Cesena si trova ora a dover difendere con le unghie e con i denti il proprio piazzamento nella griglia post-season. Ciofi ha voluto mandare un messaggio di unità all'ambiente, ricordando che la squadra ha occupato le zone nobili della graduatoria per tutta la stagione e merita di coronare questo percorso con la partecipazione agli spareggi promozione.
«Se guardiamo i risultati di oggi sicuramente adesso le squadre che erano dietro si stanno avvicinando però io penso che abbiamo fatto un campionato dove siamo stati sempre dentro ai play-off e questa squadra si merita tanto di poterli fare alla fine della stagione», ha ricordato con orgoglio, fissando l'obiettivo per le ultime gare di campionato che si preannunciano cariche di tensione e agonismo.
Il finale di stagione sarà vissuto come un vero e proprio torneo a eliminazione, dove ogni punto peserà come un macigno e gli scontri diretti decideranno le sorti della compagine romagnola. «Siamo lì ci sono otto partite saranno otto finali ci sarà da sudare giocheremo anche con squadre che sono lì vicino a noi quindi è ancora tutto aperto sicuramente il gruppo non vuole mollare», ha concluso Ciofi, assicurando che l'impegno sarà totale fino all'ultimo istante dell'ultima giornata.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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