La Sampdoria ha finalmente sciolto le riserve sulla guida tecnica, mettendo fine a giorni di intense speculazioni e trattative serrate. Non sarà Beppe Iachini a sedere sulla panchina blucerchiata, nonostante il suo nome fosse circolato con insistenza nelle ultime ore tra i corridoi di Corte Lambruschini.
Le speranze della dirigenza e della piazza erano rimaste appese fino all'ultimo alla figura di Roberto Mancini, lo storico numero dieci che rappresenta l'essenza stessa della dorianità. Tuttavia, l'ex Commissario Tecnico della Nazionale non è riuscito a svincolarsi dal suo attuale impegno contrattuale con l'Al-Saad.
Nonostante il legame affettivo e la presenza del figlio nel ruolo di direttore sportivo del club, l'operazione Mancini è sfumata per l'impossibilità del tecnico di liberarsi dal club mediorientale. Di fronte a questo scenario, la società ligure ha deciso di virare con decisione su una soluzione interna di grande carisma.
La responsabilità della prima squadra è stata affidata ad Attilio Lombardo, un'altra icona intramontabile della storia blucerchiata. Già integrato nell'organigramma tecnico guidato dalla coppia Foti-Gregucci, l'indimenticato "Popeye" assume ora il comando operativo delle operazioni sul campo.
L'incarico di Lombardo ha una scadenza temporale ben definita: rimarrà alla guida della squadra almeno fino alla prossima sosta prevista per gli impegni delle selezioni nazionali. Questo arco temporale comprende le prossime tre sfide di campionato, che saranno decisive per il futuro della stagione doriana.
Solo al termine di questo trittico di partite la dirigenza effettuerà una valutazione definitiva. Resta da capire se a Lombardo verrà concessa la fiducia a lungo termine o se si opterà per un quarto cambio tecnico in una stagione che si sta rivelando estremamente turbolenta sotto il profilo della continuità.
Sullo sfondo rimane sempre viva una suggestione che non ha mai smesso di solleticare la fantasia dei vertici societari. Nel "cassetto dei desideri" della Sampdoria continua infatti a comparire il nome di Marco Giampaolo, allenatore che conosce perfettamente l'ambiente avendo già guidato il club in Serie A.
Per ora, però, il presente si chiama Attilio Lombardo. La speranza è che la sua profonda conoscenza della piazza e il suo legame viscerale con i colori blucerchiati possano fornire la spinta necessaria per risollevare le sorti di un'annata fin qui complessa e avara di soddisfazioni.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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