Per quasi un intero girone di andata, il reparto offensivo del Siena aveva rappresentato uno dei punti più deboli dell'intero girone E. Una sterilità che preoccupava e che sembrava difficile da correggere. Poi è arrivato Gill Voria sulla panchina bianconeran e il volto della squadra è cambiato radicalmente, soprattutto sotto il profilo realizzativo.
I dati parlano chiaro: con 53 reti totali all'attivo, il Siena è oggi il secondo attacco del raggruppamento, alle spalle soltanto del Grosseto — capolista anche in questa speciale graduatoria con 55 centri. Un salto di qualità impressionante, maturato grazie a un lavoro che il tecnico sintetizza con poche, significative parole: «La qualità c'era, li ho lasciati liberi, li ho messi nelle condizioni di lasciarli esprimere».
Il merito di Voria non si esaurisce nella gestione del gruppo. Il mister ha avuto anche un'intuizione tecnica rivelatasi preziosa: lo spostamento di Ciofi sulla trequarti. La mossa ha permesso di valorizzare le caratteristiche del giocatore e di potenziare sensibilmente la pericolosità offensiva della squadra.
I risultati si sono visti progressivamente. Dopo un paio di vittorie di misura, i gol hanno cominciato ad arrivare con regolarità crescente: nelle ultime 12 giornate la Robur ha realizzato 32 reti, subendone appena 13. L'unica gara in cui il tabellino marcatori è rimasto a secco è stata il pareggio per 0-0 contro il Montevarchi.
A guidare la classifica dei marcatori bianconeri è Lipari, autore di 9 delle 12 reti totali messe a segno, con 2 assist all'attivo. Alle sue spalle Andolfi, che ha contribuito con 6 gol sugli 8 complessivi, aggiungendo anche un assist. Rilevante anche l'apporto di Ciofi, che nonostante il ruolo arretrato rispetto alle punte ha siglato 4 reti — su 6 stagionali — distribuendo ben 10 assist, numeri che lo rendono uno dei giocatori più incisivi nell'economia del gioco offensivo senese.
Dal centrocampo arrivano i cinque penalty trasformati da Mastalli, tutti su calcio di rigore: tre di questi sono stati realizzati a partire dalla 22ª giornata. Giannetti ha invece contribuito con 3 reti nelle ultime giornate su 4 totali stagionali, con 2 assist. Nardi, nelle partite più recenti, ha messo a segno una rete delle 4 totali, aggiungendo 2 assist. In crescita anche Conti, rapidamente salito a quota 3 gol con 1 assist.
A completare il quadro dei realizzatori bianconeri figurano Vari (3 reti, concentrate nella prima parte di stagione), Tosini (in rete con 2 assist), Barbera (con 1 assist), Cavallari, Noccioli (2), Somma (1) e Menghi (1). Da annotare anche l'autorete di Signorini del Ghiviborgo, maturata nel girone di andata.
In questo scenario positivo, una criticità emerge con evidenza: la gestione dei calci di rigore. Alla Robur ne sono stati assegnati 13 complessivi — 12 in campionato e uno in Coppa Italia — ma soltanto 7 sono stati trasformati, mentre 6 sono andati a vuoto.
Nel dettaglio, Mastalli è il più affidabile dal dischetto con 5 realizzazioni su 6 tentativi. Nardi ha invece segnato 1 rigore su 3, Lipari 1 su 2, mentre Somma e Menghi hanno fallito l'unico penalty a loro disposizione.
Sul versante opposto, la Robur ha subito solo 3 rigori nel corso della stagione — segnale di una difesa ordinata e difficilmente in difficoltà. A battere il portiere Michielan sono stati Caon dell'Orvietana, Mariotti del Ghiviborgo e Rossetti del Prato.
Una statistica, quest'ultima, che racconta di un Siena solido anche nella propria metà campo: capace, con il lavoro di Voria, di ritrovare non solo il gol ma anche quella compattezza difensiva indispensabile per recitare un ruolo da protagonista nel girone E.
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