La questione è aperta, ma i contorni si stanno definendo. In casa AZ Picerno si attende a breve una decisione sul futuro di Vincenzo Greco: il direttore generale resterà o lascerà la Leonessa della Lucania? Stando alle ultime indicazioni, la bilancia sembra pendere verso la continuità, anche se la parola definitiva non è ancora stata pronunciata.
Nelle scorse settimane Greco aveva seriamente valutato l'ipotesi di chiudere la propria esperienza in Basilicata. Il peso accumulato nel corso di una stagione particolarmente intensa, con tensioni e pressioni che lo hanno accompagnato per mesi, aveva evidentemente lasciato il segno. Serviva tempo per metabolizzare, per allontanarsi mentalmente da un percorso logorante, prima di poter guardare al futuro con lucidità.
Eppure, i segnali che arrivano dall'interno della società suggeriscono uno scenario diverso da quello di un addio. A fare la differenza sarebbe stata, almeno in parte, la posizione netta espressa dal presidente Donato Curcio. In occasione della festa di fine stagione, il numero uno del club lucano ha rinnovato pubblicamente e con forza la propria fiducia al direttore generale, riconoscendogli i meriti di un lavoro che lui stesso ha definito straordinario. Una stagione in cui la salvezza, lontanissima all'orizzonte nel mese di dicembre, è stata conquistata con determinazione, ribaltando un'inerzia che sembrava già compromessa.
Curcio ha ribadito come, a suo avviso, la presenza di Greco rappresenti un elemento imprescindibile per assicurare continuità al progetto tecnico del club anche nella prossima stagione. Un endorsement esplicito, che difficilmente passa inosservato quando si tratta di valutare se proseguire o meno un rapporto professionale.
Dal canto suo, il direttore generale — forte di questa dimostrazione di stima — starebbe orientandosi verso l'accettazione dell'incarico, con l'obiettivo di costruire un percorso di rilancio. Nel caso in cui la trattativa andasse in porto e tutti gli elementi si componessero nel modo giusto, la ripartenza avverrebbe su basi già collaudate: confermato in panchina mister De Luca, e con lui buona parte dell'organico attuale, formato da calciatori di categoria e di esperienza.
Il progetto prevede di affiancare a questi elementi di riferimento una quota di giovani emergenti provenienti dalle categorie inferiori, nell'ottica di ringiovanire e rafforzare il gruppo. Un equilibrio tra esperienza e freschezza che sembra essere la cifra su cui il club intende costruire il proprio futuro.
Un capitolo a parte riguarda invece alcuni profili specifici della rosa. Per giocatori come Pugliese, Bianchi, Cardoni e Abreu il discorso è diverso e dipenderà in larga misura da ciò che accadrà sul mercato. Qualora arrivassero offerte ritenute economicamente irrinunciabili da parte di club militanti in categorie superiori, il Picerno potrebbe valutarne la cessione. Una scelta dettata non da ragioni tecniche, ma dalla necessità di monetizzare e garantire nuove risorse alle casse societarie, così da sostenere i futuri investimenti.
Nelle prossime settimane, dunque, le tessere del mosaico andranno al loro posto. La sensazione, però, è già chiara: Greco non ha ancora detto la sua ultima parola a Picerno.
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