Novanta minuti. È tutto ciò che separa il Conegliano da un traguardo che, alla vigilia del campionato, appariva poco più di un'utopia: i playoff di Serie D. Domenica alle 15, il campo del Soldan ospiterà l'ultima giornata di un campionato che ha riservato ai gialloblù una delle rimonte più sorprendenti del girone C.
Non si tratta di una partita qualunque. È il punto di arrivo di un percorso di riscatto costruito mattone dopo mattone, soprattutto nella seconda parte della stagione, quando la classifica sembrava aver già emesso il suo verdetto. Un verdetto che il Conegliano ha scelto di non accettare.
La situazione in classifica è quanto di più avvincente si possa immaginare nelle ultime ore di un campionato. Nel girone C di Serie D, ben sei squadre si trovano raccolte nell'arco di appena tre punti, tutte a contendersi gli ultimi due posti disponibili per la post-season. Il Brian Lignano guida il gruppo al quarto posto con 53 punti, tallonato da Este e Mestre a quota 52 e dal Cjarlins Muzane a 51. Chiudono il plotone il Bassano e lo stesso Conegliano, entrambi fermi a 50 punti e attualmente all'ottavo posto, a due sole lunghezze dalla zona playoff.
Un equilibrio così precario rende ogni risultato dell'ultima giornata potenzialmente determinante. Il Conegliano sa di non avere il proprio destino interamente nelle proprie mani, ma sa anche che una vittoria potrebbe spalancare una porta che in pochi, a inizio stagione, avrebbero scommesso di vedere aperta.
A raccontare il clima che si respira nella settimana che precede l'ultima gara è Simone Andolfatto, terzino destro classe 2006 e uno dei volti più rappresentativi della linea verde del club. «La settimana sta andando bene, ormai siamo agli sgoccioli e puntiamo a fare bene anche contro l'Altavilla», afferma il giovane difensore come ripreso dal quotidiano "La Tribuna". «Playoff? L'obiettivo iniziale era la salvezza e ci siamo arrivati prima del previsto per come si era messa la classifica alla fine del girone di andata. Perché non crederci? Ci metteremo tutto noi stessi, anche se sappiamo che non dipende solo da noi».
Parole che fotografano con precisione lo stato d'animo di un gruppo che ha trasformato una situazione di difficoltà in carburante per una rincorsa straordinaria. La salvezza conquistata in anticipo, che in altri contesti avrebbe potuto allentare le tensioni, ha invece rappresentato la piattaforma da cui provare a spingere verso l'alto.
Il punto di rottura nella stagione del Conegliano ha un nome preciso: l'arrivo del nuovo allenatore Pontarollo. Un cambio di guida tecnica che, secondo Andolfatto, ha inciso in modo determinante sull'identità della squadra. «Con l'arrivo di Pontarollo abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva, che è diventata il nostro punto di forza. I risultati sono arrivati subito e questo ci ha dato l'entusiasmo necessario per scalare le posizioni», spiega il terzino.
La solidità difensiva come fondamenta di una risalita: è questa la chiave di lettura di una seconda parte di campionato in cui il Conegliano ha saputo trasformare le proprie debolezze in punti di forza, accumulando risultati utili e fiducia in modo progressivo.
L'Unione La Rocca Altavilla, avversaria di domenica, arriva all'ultima giornata avendo già centrato il proprio obiettivo stagionale: la salvezza è già in cassaforte. Una condizione che potrebbe tradursi in un approccio più libero e disinvolto alla partita, un fattore che Andolfatto non sottovaluta. «Loro giocheranno in modo spensierato, ma non sarà una gara facile», avverte il difensore.
A prescindere dall'esito sportivo, il giovane terzino guarda anche alla cornice che dovrebbe fare da sfondo a questa giornata di chiusura: «Mi auguro che il Soldan veda la maggior cornice di pubblico possibile per festeggiare insieme questa chiusura di campionato». Un invito alla città a non mancare all'appuntamento, qualunque cosa riservi il novantesimo minuto.
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 23:30 Notaresco verso l'Ancona: c'è un assenza pesante tra i rossoblù
- 23:15 Il debito della Ternana non è ancora scritto nella pietra
- 23:00 La rinascita offensiva del Siena: 32 gol in 12 giornate sotto la guida di Voria
- 22:45 Serie A, il risultato finale della sfida tra Pisa e Lecce
- 22:40 Sebastiani dopo Padova: «Il rigore di Russo? Vi spiego perché non l'ha tirato Insigne. Ora dobbiamo solo vincere»
- 22:30 Conegliano all'ultima chiamata: novanta minuti per sognare i playoff
- 22:15 Frosinone a un passo dal sogno, Alvini non si nasconde: «Ho una strada chiara in testa, i tifosi devono sognare»
- 22:00 Polvani guarda al futuro: «Voglio restare a Prato»
- 21:45 Catanzaro, Aquilani non ci sta: «Disattenzioni pesanti, ma con il Palermo non c’entriamo niente»
- 21:30 Trestina a Siena senza pressioni: salvezza conquistata e futuro già programmato
- 21:15 Perugia, rosa in ricostruzione: rinnovi, ritorni e addii in vista della prossima stagione
- 21:00 Venezia in Serie A, Stroppa esulta: «Meritavamo di vincere il campionato, è stata una cavalcata incredibile»
- 20:50 Il Modena si prende il derby, Sottil è una furia: «Espulsione folle, ma questa squadra ha uno spirito battagliero»
- 20:45 Serie A LIVE! Aggiornamenti in tempo reale di Pisa-Lecce
- 20:30 Pippo Inzaghi avvisa le rivali: «Il Palermo è una squadra vera e temuta, adesso non ci ammazza nessuno»
- 20:15 Juve Stabia, Abate: «Andiamo ai playoff spregiudicati, ce la giochiamo con chiunque»
- 20:00 Giulianova-Ostiamare, Bianchini promette: «Sarà una festa»
- 19:45 Playoff, il Pineto si prepara alla sfida con il Gubbio
- 19:30 Fasano-Paganese, Pol García: «Ci teniamo a chiudere bene il campionato»
- 19:15 Avellino ko, Ballardini non cerca scuse: «Hanno meritato loro, ora testa al Modena»
- 19:00 L'orgoglio di Amelia e della Nuova Sondrio: «Stagione travagliata, ma onoreremo il campionato. Qui c'è un ambiente sano per fare calcio»
- 18:50 Serie B, terremoto nell'ultima giornata: il Bari rischia il baratro immediato
- 18:45 Cavese, da sogno salvezza a sogno Coda: il grande colpo per alzare l'asticella
- 18:30 Teramo, senti Pietrantonio: «Qui sto bene, vorrei restare»
- 18:15 Picerno, il futuro del direttore generale Greco si decide a breve
- 18:00 Play-off Mestre, Serena: «Non abbiamo smesso di crederci»
- 17:50 Foggia: il clamoroso ribaltone che cambia il futuro del club
- 17:45 Under 19, il programma gare della 2ª giornata dei Play Off: domani si gioca
- 17:30 Siena, il ritorno di Schettini: «Sono contentissimo. Ai play-off con convinzione»
- 17:15 Venezia promosso in Serie A: il pareggio a La Spezia basta per tornare nella massima serie
- 17:00 Messina "intruso" nel torneo? I legali annunciano prove inoppugnabili
- 16:55 Serie B, il risultato finale ed i marcatori delle sfide del 37° turno
- 16:45 Samb, Boscaglia rompe il silenzio: «Sono stati due mesi e mezzo folli, vi svelo il segreto della salvezza»
- 16:30 Presidenza FIGC, colpo di scena: il fronte LND si spacca su Abete
- 16:15 Ternana, tra tribunale e playoff: lotta serrata su due fronti
- 16:00 Pistoiese, Iorio: «Parziale fallimento.. Se vinciamo le prossime tre, al 99% saremo in Serie C»
- 15:45 Lautaro Mur infiamma il mercato: tre club di Serie D puntano la mezzala argentina
- 15:30 Pulcinelli di nuovo presidente? L'ex patron dell'Ascoli vede il Brindisi: i dettagli
- 15:15 Il Siracusa trema in tribunale: istanza di liquidazione e debiti pesanti, addio al calcio?
- 15:00 I gol più "giovani" del girone I di Serie D: in lista Guerrisi, Leo, Lucca e non solo
- 14:45 Serie B LIVE! Aggiornamenti in tempo reale delle gare del 37° turno
- 14:30 «Certi sogni si conquistano»: il messaggio da brividi di Emanuele Filiberto per spingere il Savoia in C
- 14:15 Sambenedettese, Mussi annuncia il futuro: ecco chi guiderà i rossoblù in C
- 14:00 I gol più "giovani" del girone H di Serie D: Sall è imprendibile
- 13:45 Sampdoria, la tifoseria insorge contro Tey: «Meritiamo un'altra proprietà»
- 13:30 Andrea Grammatica a NC: «Il ruolo del ds è cambiato in peggio, ecco perché ho scelto l'agenzia. Per i playoff dico Ascoli»
- 13:15 Vado, gioia a metà: il presidente minaccia di rinunciare alla promozione
- 13:00 I gol più "giovani" del girone G di Serie D: un 16enne comanda la truppa
- 12:45 Nuovo capitolo calcioscommesse: squalificati tre giocatori tra Serie C e D
- 12:30 Da Parma a Palermo: le corazzate che hanno polverizzato i record di spettatori in D