Lorenzo Polvani non ha dubbi: il suo futuro potrebbe essere ancora a tinte biancazzurre. Il difensore, tra i più continui e affidabili dell'intera rosa del Prato, ha espresso con chiarezza la propria volontà di proseguire il rapporto con il club: «Spero di poter andare avanti assieme al Prato. Mi sto trovando benissimo, anche perché non mi aspettavo di essere accolto in questo modo dalla piazza. Da parte mia c'è la massima disponibilità a parlare di rinnovo con la società».
Parole che fotografano un'intesa costruita partita dopo partita, dentro e fuori dal campo. L'ex Empoli, classe 1994, dal suo arrivo ha contribuito in misura determinante a rafforzare la tenuta difensiva della squadra, diventando un punto di riferimento imprescindibile per la retroguardia pratese.
Secondo Polvani, come ripreso da "La Nazione", il vero cambio di passo della stagione è coinciso con l'arrivo in panchina di Alessandro Dal Canto, subentrato a Venturi nel corso dell'annata. Un avvicendamento che, dopo una fisiologica fase di adattamento, ha prodotto effetti concreti sul rendimento della squadra: «Abbiamo aumentato l'intensità e il ritmo. Inoltre abbiamo più consapevolezza di quello che dobbiamo fare. Al momento del cambio fra Venturi e Dal Canto, c'è stata una fase di adattamento. Poi le cose sono andate molto bene».
Il miglioramento è certificato dai risultati: nella seconda parte di campionato il Prato ha inanellato una rimonta significativa in classifica, riuscendo a posizionarsi — a una sola giornata dalla conclusione della stagione regolare — in piena lotta per la seconda piazza.
Il difensore traccia un bilancio complessivamente soddisfacente dell'annata, pur senza nascondere i momenti di maggiore difficoltà attraversati dal gruppo: «Direi che l'annata è stata più che positiva, nonostante degli alti e dei bassi. Non bisogna mai scordarsi le condizioni con cui è partita questa squadra. A livello personale mi ritengo soddisfatto. Abbiamo attraversato un periodo in cui tutto ci girava storto, subivamo gol all'inizio e non sempre riuscivamo a reagire alle difficoltà. Ma nell'ultimo periodo la situazione è migliorata e penso che ai playoff ci arriviamo come meglio non avremmo potuto».
Prima di pensare ai playoff, però, c'è un ostacolo concreto da superare: l'Aquila Montevarchi, atteso domenica al Lungobisenzio. Gli aretini, guidati da Simone Marmorini, si presentano all'appuntamento forti di una striscia di tredici gare consecutive senza sconfitte. L'ultima battuta d'arresto risale al 18 gennaio — un 0-3 subito contro il Grosseto — da allora la squadra ha collezionato cinque vittorie, l'ultima delle quali nell'ultimo turno, e otto pareggi.
Dati che impongono rispetto, come riconosce lo stesso Polvani: «Ci aspetta una gara non facile. È vero che i nostri avversari non hanno più obiettivi, ma sicuramente verranno a Prato per fare bella figura. Noi però dobbiamo vincere: sarebbe bello poter contare sul fattore campo nei playoff».
Guardando alla fase finale della stagione, il difensore non si fa illusioni sulla difficoltà del percorso che attende il Prato. La concorrenza si annuncia agguerrita: «Saranno delle sfide molto combattute. A parte il Siena, ci sono Tau e Seravezza Pozzi, due squadre giovani». Un avvertimento velato ma chiaro: i playoff non lasceranno spazio a cali di concentrazione o sottovalutazioni. La squadra di Dal Canto dovrà farsi trovare al massimo della condizione, a partire già dalla sfida di domenica.
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