Le grandi manovre dello Spezia per la scelta del nuovo allenatore entrano nel vivo. Giorgio Gorgone resta al momento il candidato principale nei pensieri di Angelozzi, specie ora che la pista Turati è sfumata definitivamente con il tecnico promesso sposo al Catanzaro per le prossime due stagioni.

I contatti tra il nuovo direttore sportivo degli aquilotti e l'ex allenatore del Frosinone procedono in modo diretto, favoriti da una profonda conoscenza reciproca nata da passate esperienze lavorative condivise, anche se resta da colmare la distanza sulla durata del contratto. Il club ligure propone un accordo annuale con opzione di rinnovo, a fronte della richiesta di un biennale.

Nel frattempo, alle spalle della prima scelta e delle candidature più complesse di Caserta e Andreoletti, la dirigenza ligure valuta con estrema attenzione un profilo emergente. Si tratta di Aimo Diana, quarantottenne ex difensore laterale con un lungo vissuto calcistico nella massima serie con le divise di Brescia, Parma, Sampdoria, Palermo e Torino.

Dal punto di vista tattico, l'allenatore bresciano predilige un assetto basato sul 3-4-2-1, pur avendo dimostrato nel corso della propria carriera un'ottima flessibilità nell'adottare il 4-3-3 a seconda degli elementi in rosa. La sua idea propone un calcio dinamico e di spinta, incentrato sul controllo del campo e sulle rotazioni continue.

Nello scacchiere prediletto, una funzione vitale viene ricoperta dai due trequartisti, liberi di agire tra le linee avversarie senza concedere punti di riferimento. Il centravanti ideale deve invece abbinare doti aeree a una forte attitudine nel gioco di sponda per favorire l'inserimento dei compagni di reparto.

Grandi responsabilità gravitano anche sugli esterni di centrocampo, chiamati a supportare la manovra alzandosi sulla linea degli attaccanti in fase di possesso palla. La strategia offensiva prevede che un laterale vada al cross dal fondo mentre l'opposto si accentri nell'area di rigore per aumentare il peso specifico sotto porta.

Il percorso in panchina di Diana comincia nel settore giovanile della Feralpisalò, società che successivamente gli affida la guida della prima squadra centrando un ottavo posto, a cui fanno seguito i passaggi sulle panchine di Melfi e Sicula Leonzio, sempre in terza serie.

La svolta professionale arriva durante l'esperienza alla guida del Renate, dove subentra con il club all'ultimo posto conducendolo a una salvezza diretta, seguita da un eccellente terzo posto l'anno successivo. Il consolidamento definitivo avviene nel biennio alla Reggiana, culminato con la vittoria del torneo e la promozione.

Il cammino recente si è rivelato più altalenante, complice l'esonero rimediato sulla panchina del Vicenza con la squadra in ottava posizione. Dopo il ritorno alla Feralpisalò chiuso sul terzo gradino del podio, il mister ha vissuto l'ultima parentesi alla guida dell'Union Brescia, terminata con il sollevamento dall'incarico dopo venti turni nonostante il terzo posto.

Sezione: Serie B / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 23:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture