Il Venezia si riaffaccia al campionato con la determinazione di chi vuole riprendere il discorso esattamente da dove lo aveva interrotto. Alla vigilia della trasferta contro la Reggiana, il tecnico Giovanni Stroppa ha analizzato lo stato di salute dei lagunari, reduci da una sosta che è servita per ricaricare le pile e svuotare l'infermeria. L'obiettivo è chiaro: dare continuità a un percorso d'alta classifica, limando quegli errori che in passato hanno impedito di raccogliere quanto seminato in termini di gioco.
La sensazione in casa arancioneroverde è quella di un gruppo che non ha mai staccato la spina. Stroppa si è detto soddisfatto del lavoro svolto durante la pausa natalizia, definendolo ottimale per mantenere alta la tensione agonistica. "Sembra che non abbiamo mai smesso, le vacanze le abbiamo trascorse bene", ha esordito l'allenatore, che ha poi fornito un aggiornamento importante sulla rosa a disposizione. Ad eccezione di Franjic, infatti, tutti gli elementi del gruppo sono tornati abili e arruolati. Notizie agrodolci arrivano invece dal fronte dei lungodegenti: se Bjarkason resterà ai box ancora per un lungo periodo, il portiere Plizzari è atteso a Venezia tra circa due settimane per riprendere gli allenamenti con i compagni.
Nonostante le insistenti voci che vorrebbero il Venezia attivo su diversi fronti, a partire dal possibile interesse per Johnsen o per il giovane Farji, Stroppa ha scelto la linea del silenzio assoluto fino alla chiusura della sessione invernale. Il tecnico ritiene che parlare di trattative in questa fase sia "inopportuno e cronologicamente fuori luogo", preferendo concentrarsi sulle risorse già presenti in spogliatoio. "Questa squadra è altamente competitiva", ha ribadito con forza, glissando sulle domande specifiche riguardanti i singoli obiettivi di mercato e sottolineando come l'unico vero proposito per il 2026 debba essere il miglioramento costante della mentalità del gruppo.
La sfida contro la Reggiana nasconde diverse insidie, specialmente perché la squadra emiliana, guidata da un tecnico stimato come Dionigi, ha raccolto meno di quanto meritasse nelle ultime uscite. Stroppa predica calma e, soprattutto, una feroce attenzione ai dettagli. "Dovremo essere bravi nel portare gli episodi dalla nostra parte, tenendo alto il livello di attenzione nei duelli", ha avvertito il mister, chiedendo ai suoi di eliminare ogni forma di "leggerezza" tattica. Il riferimento è alla gara con l'Entella, dove a fronte di una prestazione che Stroppa definisce eccezionale, il risultato è stato condizionato da pochi episodi fortuiti: "Meritavamo di andare sul 2-0, anche sul 3-0 o 4-0, ma non ci siamo riusciti".
Sebbene il Venezia si trovi in una posizione privilegiata, Stroppa preferisce non fare calcoli matematici sulla promozione o dare troppa importanza a titoli platonici come quello di campione d'inverno. La priorità resta l'equilibrio, specialmente nei momenti in cui la sfortuna sembra accanirsi contro le prestazioni della squadra. "Vogliamo fare il meglio possibile mantenendo questa costante crescita", ha concluso l'allenatore, glissando con eleganza sulla possibile quota punti necessaria per il salto di categoria: "Non sono così bravo, non ci ho neanche pensato".
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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