L’Arezzo deve rivedere i propri piani per la preparazione estiva. La località di Storo, che lo scorso anno aveva ospitato il ritiro della squadra, non sarà il quartier generale degli amaranto in vista della prossima stagione. Il motivo è legato a lavori di ristrutturazione previsti presso l’impianto sportivo trentino, che si sono rivelati incompatibili con le esigenze e le tempistiche del club.

Secondo quanto emerso, la criticità principale non riguarda il campo di allenamento in sé, ma gli spogliatoi annessi alla struttura, attualmente interessati da interventi di manutenzione. Il sindaco di Storo ha confermato che la consegna del cantiere alla ditta appaltatrice richiederà circa quarantacinque giorni, coincidendo proprio con il periodo in cui la squadra avrebbe dovuto svolgere la preparazione in Trentino.

Per evitare sovrapposizioni tra il cantiere e le attività del gruppo, la società amaranto si è messa al lavoro per vagliare soluzioni alternative. La priorità resta quella di trovare una collocazione geografica analoga, sempre all'interno del Trentino, che permetta anche di organizzare amichevoli di prestigio, sulla scia di quanto fatto l'estate scorsa contro avversari di grande caratura.

Entro la fine della settimana, la dirigenza conta di sciogliere ogni riserva e ufficializzare la nuova sede. Nel frattempo, il programma di avvicinamento alla Serie B resta delineato: la squadra si ritroverà inizialmente a Rigutino a inizio luglio, presumibilmente lunedì 6, per poi partire alla volta del nord Italia il 12 luglio, dopo una settimana di test atletici e allenamenti in sede.

Parallelamente alla logistica, il direttore sportivo Nello Cutolo sta entrando nel vivo delle operazioni di mercato. I prossimi giorni saranno decisivi per i confronti con i giocatori che non rientrano più nei piani tecnici per la Serie B. La società ha intenzione di operare una profonda scrematura della rosa, con l'obiettivo di ridurre il numero dei tesserati e abbassare l'età media complessiva.

Il progetto di rinnovamento, tracciato in seguito alla promozione, punta a un ringiovanimento netto della squadra. La strategia prevede l'inserimento di sette o otto nuovi innesti, con una particolare attenzione verso profili nati dal 2005 in poi. Questa scelta non risponde solo a una logica sportiva, ma permette anche di accedere a importanti contributi economici basati sull'impiego dei calciatori under, una leva fondamentale per sostenere il club nella categoria superiore.

Sezione: Serie C / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 23:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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