In vista della quarta giornata del campionato di Serie C Sky Wifi, l'Arzignano Valchiampo si appresta a scendere sul manto erboso del «T. Dal Molin» per incrociare i tacchetti contro il Desenzano. L'incontro, programmato per la serata di domenica 13 settembre, rappresenta un passaggio cruciale per azzerare il passaggio a vuoto del precedente turno di campionato e riprendere il percorso di crescita. A presentare i temi della sfida nella consueta conferenza stampa della vigilia sono stati il tecnico e uno dei volti nuovi del centrocampo vicentino.
A tracciare la rotta sul piano mentale e a ripercorrere quanto accaduto nella recente trasferta è stato l'allenatore dell'Arzignano Valchiampo, Daniele Di Donato: «Il bello del calcio è che ti mette sempre di fronte una nuova sfida. La sconfitta di Ospitaletto è stata meritata perché non eravamo noi. Abbiamo sbagliato l’atteggiamento e siamo usciti inspiegabilmente dalla partita. Abbiamo lavorato in settimana e i ragazzi stanno bene sia mentalmente che fisicamente. Abbiamo capito gli errori e siamo pronti per ripartire».
L'impegno casalingo riserva insidie notevoli contro una compagine strutturata per la categoria e dotata di elementi di grande esperienza.
Valutando la caratura degli avversari, il tecnico dell'Arzignano Valchiampo, Daniele Di Donato, ha evidenziato le difficoltà del match: «Il Desenzano è una buona squadra formata da giocatori esperti, di categoria. Ci sarà da soffrire però l’importante è che non manchi quell’atteggiamento che ci è mancato domenica scorsa. L’atteggiamento deve essere sempre quello di una squadra battagliera, pronta ad affrontare ogni singolo duello e vincerlo».
Sulle possibili rotazioni nell'undici di partenza, la guida tecnica ha ribadito la centralità del lavoro settimanale per guadagnarsi una maglia da titolare.
Nel descrivere la gestione dell'organico, l'allenatore dell'Arzignano Valchiampo, Daniele Di Donato, ha espresso grande fiducia nei singoli: «Per gli undici, valuto in base a quello che i ragazzi mi danno in settimana. Ho la fortuna di scegliere tra elementi bravi che devono crescere. Ragioniamo partita dopo partita. Dalla squadra mi aspetto una buona reazione e che abbiano imparato la lezione: non bisogna mai fermarsi».
Accanto al mister ha preso la parola anche il centrocampista dell'Arzignano Valchiampo, Matteo Bassi, che ha tracciato un primo bilancio della sua esperienza in maglia gialloceleste.
A proposito del suo ambientamento e della condizione atletica ritrovata, il centrocampista dell'Arzignano Valchiampo, Matteo Bassi, ha spiegato la sua crescita: «Sono molto contento di essere arrivato in un gruppo di grandi lavoratori. L’Arzignano, nelle due stagioni in cui ci ho giocato contro, mi aveva sempre dato l’idea di essere una squadra organizzata, di corsa, di lotta. E questo l’ho ritrovato quest’anno. Dopo un’estate in cui mi sono allenato da solo, ho dovuto riprendermi anche dal punto di vista fisico. Ma ora penso di essere tornato ai miei standard fisici: la caratteristica più grande che ho. Se sto bene fisicamente riesco a rendere bene anche in campo».
Dal punto di vista della collocazione tattica nello scacchiere della squadra, il giocatore ha dato la massima disponibilità al proprio allenatore.
Definendo il proprio profilo sul rettangolo di gioco, il centrocampista dell'Arzignano Valchiampo, Matteo Bassi, si è detto pronto a ogni evenienza: «Quando mi chiedono "Che ruolo sei?", rispondo sempre mezzala. Però non ho problemi ad adattarmi secondo le necessità del Mister, sia a destra che a sinistra. Sono a completa disposizione».
L'opportunità di tornare subito in campo a distanza di una settimana permette al gruppo di canalizzare la rabbia agonistica per conquistare un risultato positivo.
Riguardo alla voglia di riscatto che anima lo spogliatoio, il centrocampista dell'Arzignano Valchiampo, Matteo Bassi, ha sottolineato le potenzialità della rosa: «Abbiamo la fortuna di fare un mestiere in cui, se si ha disputato una partita negativa, a distanza di soli sette giorni si ha la possibilità di rifarsi. Dobbiamo avere una reazione anche emotiva e dimostrare che non siamo quelli di Ospitaletto dove abbiamo avuto un blackout inspiegabile. Questo gruppo secondo me può arrivare lontano ma dipenderà esclusivamente da noi, da come ci alleniamo e dalle motivazione che mettiamo tutti i giorni».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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