In vista della seconda giornata del girone H di Serie D, che vedrà il Real Forio impegnato nella delicata e stimolante trasferta pugliese contro il Martina Franca, l'allenatore biancoverde Carlo Sanchez è intervenuto in conferenza stampa ai microfoni di Teleischia per analizzare il momento della squadra isolana e presentare i temi tattici e umani della sfidante sfida di campionato.

Riavvolgendo il nastro della settimana di allenamenti e ripensando all'ottimo esordio casalingo vittorioso contro il Brindisi, l'allenatore del Real Forio Carlo Sanchez ha sottolineato l'atmosfera positiva che si respira all'interno dello spogliatoio e l'approccio alla nuova categoria: «È stata sicuramente una settimana ancora bella, ancora più bella delle altre perché dopo aver fatto un debutto e aver ottenuto i primi tre punti in un campionato nazionale credo che il morale sia altissimo. Però poi bisogna guardare alla realtà perché ogni gara ha le sue insidie e ogni gara è particolare. Abbiamo disputato una grandissima prestazione con il Brindisi e siamo molto contenti, però si è ritornati subito a pensare a quello che è la gara di dopodomani a Martina Franca. Questo è un gruppo che conosce i propri limiti e le proprie forze, e quindi ti permette di stare tranquillo in virtù di un appuntamento così importante».

Un tema centrale nella filosofia di gioco proposta dalla guida tecnica della compagine isolana riguarda l'estrema versatilità degli elementi a disposizione e la disponibilità mostrata dal gruppo fin dai primi giorni di lavoro: «Avere giocatori duttili è solo una grande fortuna perché la duttilità di molti elementi che si sanno adattare alle situazioni, alle gare, ai propri ruoli e avere la loro disponibilità è fondamentale. Loro sanno benissimo che la cosa importante è andare per il Real Forio, quindi tutti si devono far trovare pronti. In un gruppo di ventotto giocatori, se non ti fai trovare pronto dopo non giochi, perché è fondamentale avere rispetto reciproco. La disponibilità loro è piena e lavorano tanto perché vogliono fare bene. La duttilità è anche una qualità nostra e della società nel mercato, perché cerchiamo quei quattro o cinque calciatori che possono darci più soluzioni durante la gara».

Nel proseguire la sua disamina sui singoli e sulle risposte ottenute in campo, l'allenatore del Real Forio Carlo Sanchez ha evidenziato l'importanza dei giovani e la ricchezza delle opzioni a gara in corso: «La disponibilità dei ragazzi, l'umiltà e la voglia di emergere sono aspetti fondamentali. Sono contento perché secondo me tantissimi nostri giocatori possono veramente togliersi delle soddisfazioni e ambire a qualcosa di bello, si allenano alla grande e sono bellissime persone. In un organico numeroso sai che in alcuni momenti dell'anno avrai soluzioni importanti, oggi le gare durano cento minuti e se vuoi che la squadra sia al cento per cento devi essere bravo a sfruttare tutti i calciatori a disposizione. Noi dobbiamo ragionare partita per partita perché siamo una piccola realtà e dobbiamo farlo per serietà, umiltà e per la difficoltà del campionato».

L'attenzione del mister del Real Forio Carlo Sanchez si è poi focalizzata sull'avversario di turno, spagando il valore tecnico e la tradizione del Martina Franca: «Parliamo di una società che ha tradizioni, che ha fatto i professionisti, una squadra importante pugliese che negli ultimi anni ha fatto campionati di altissima classifica disputando i play-off e arrivando seconda. Stiamo parlando di una squadra molto forte, tra le più forti di questo girone, che ha qualità nel possesso e nei singoli giocatori, oltre a un'idea di gioco importante. Domenica sono andati sotto ma sono stati bravissimi a recuperarla, hanno fatto una grossa prestazione».

In chiusura di intervento, l'allenatore del Real Forio Carlo Sanchez ha ribadito i principi cardine che guidano la sua gestione quotidiana dello spogliatoio e il legame viscerale con la tifoseria foriana: «L'idea nostra è sempre quella di stare dentro la gara e cercare possibilmente di dominarla mantenendo il pallone tra i piedi, voglio la libertà di avere giocatori pensanti che abbiano il coraggio di provare l'uno contro uno. Il calcio per me è divertimento, non è vita o morte. Quell'ora e mezza in campo devi essere sciolto, pensare al pallone che rotola e far esaltare la gente che viene sugli spalti. Divertirsi è la regola numero uno: se in settimana vieni col musone ad allenarti stai fuori. Ringraziamo i nostri tifosi che ci stanno sempre vicino: le mille persone di domenica da noi valgono i cinquemila di un'altra piazza perché Forio è una realtà piccola e passionale».

Sezione: Serie D / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 14:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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