L’amaro debutto casalingo allo stadio Angelo Massimino lascia in eredità profonde riflessioni in casa Catania, superato tra le mura amiche dall'Inter U23. Nel corso dell'incontro con i media al termine del match, l'allenatore dei rossazzurri Emilio Longo ha analizzato la prestazione dei suoi uomini senza cercare alibi, assumendosi l'intera paternità dell'esito negativo.

«Non userei il termine confusione per descrivere quanto accaduto. Questa prova non mi è affatto piaciuta e sinceramente non mi aspettavo una risposta di questo tipo. Lungo la prima frazione di gioco siamo stati troppo lenti nelle giocate, creando pure qualche presupposto interessante senza però riuscire a concretizzare. Ciò che rimprovero a me stesso ed alla squadra è l'incapacità di restare agganciati alla partita subito dopo aver subito la prima rete, finendo per concedere il raddoppio immediato. Nella ripresa la reazione si è vista e abbiamo fatto meglio, ma la manovra è risultata eccessivamente macchinosa. Adesso ho il quadro decisamente più limpido su quali aspetti sia necessario intervenire: abbiamo margini di crescita elevatissimi e possiamo compiere un balzo in avanti notevole rispetto a quanto mostrato stasera»

Tra le poche note liete della serata figura l'atteggiamento di chi ha provato a tenere in piedi la baracca nei momenti di maggiore sofferenza della contesa.

«Ci tengo in ogni caso a spendere parole d'elogio per Quaini, autore di una prestazione di spessore e da autentico gladiatore sul terreno di gioco. Purtroppo non è stato supportato adeguatamente dai compagni, trovandosi spesso con la posizione coperta, ma la sua prova rimane di altissimo livello. Diversi aspetti di questa partita vanno inevitabilmente messi da parte, mentre altri spunti me li tengo stretti. Sulle situazioni di palla da fermo abbiamo lavorato decisamente male; la scelta di difendere a zona è stata mia ed effettueremo le opportune valutazioni sul tema. Il mio obiettivo è individuare soluzioni efficaci, non puntare il dito contro dei colpevoli. Il vero dispiacere deriva dal fatto che nel secondo tempo si è visto un Catania differente, motivo per cui da domattina saremo di nuovo sul campo a lavorare tutti insieme»

L'analisi tattica si è poi spostata sulle contromisure adottate dagli avversari e sulla lentezza mostrata dalla linea difensiva nella gestione della sfera.

«L'interpretazione della gara ha visto un'avversaria arroccata in attesa e noi del tutto incapaci di destabilizzare la loro struttura difensiva, agevolando il loro compito di protezione. Siamo stati davvero troppo lenti. Va dato merito all'Inter U23 di aver saputo soffrire nei momenti chiave. Con l'ingresso di Russo abbiamo garantito maggiore attacco alla profondità, mentre l'impiego di Quaini al centro della difesa rappresenta un'opzione assolutamente percorribile. Condivido la sensazione che la coppia dei difensori centrali sia apparsa troppo macchinosa; restiamo in attesa del rientro di Di Gennaro. Il tecnico deve essere il primo a finire sotto esame: la responsabilità è interamente mia e cercherò accorgimenti migliori»

Il capitolo legato alle singole prestazioni e alle voci di calciomercato ha visto il tecnico mantenere un profilo rigido e focalizzato unicamente sulle risorse a disposizione.

«Russo ha disputato un'ottima prova, trovando la via della rete e mettendosi al servizio della squadra; su di lui le sensazioni sono assolutamente positive. Se avessi anche solo il minimo sospetto che qualcuno stia rivolgendo i propri pensieri alle trattative anziché al campo, prima di presentami in questa sala lo avrei appeso al muro. Devo fare i conti con ciò che ho ed il materiale umano a disposizione stasera era più che sufficiente per battere l'Inter U23: non sarei un uomo intellettualmente onesto se dicessi il contrario rispetto a quanto dichiarato alla vigilia»

In conclusione, l'attenzione del mister si è concentrata sul calore della tifoseria etnea e sul confronto avuto con la dirigenza al termine della sfida.

«Lungo la prima frazione i nostri esterni bassi non sono mai riusciti ad alzare il baricentro. So perfettamente che incontreremo queste difficoltà lungo il nostro cammino, incrociando molte formazioni coperte, ed abbiamo il dovere di trovare le contromisure per scardinarle. Mi rammarica profondamente il fatto che il nostro pubblico abbia assistito ad uno spettacolo simile: giocare in una piazza come Catania non è un abito adatto a tutti, ma chi è stato preso conosceva perfettamente l'importanza della maglia. I tifosi non ci hanno abbandonato e stasera ci siamo giocati un jolly prezioso con loro. Per quanto riguarda il colloquio con Varrà nel post-gara, ritengo che il confronto sia fondamentale e spero che ci fermeremo a dialogare sempre, anche dopo i successi; si è trattato di una chiacchierata assolutamente positiva e proficua»

Sezione: Serie C / Data: Lun 24 agosto 2026 alle 11:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture