L'avventura di Agatino Chiavaro al Savoia si chiude ancor prima di cominciare. A meno di trenta giorni dal suo annuncio ufficiale, datato 29 maggio, il club campano comunica in data odierna — 18 giugno — la rescissione del rapporto con il dirigente. A firmare il comunicato è Nazario Matachione, presidente di Casa Reale Holding, che ha scelto di motivare pubblicamente e con tono disteso una separazione che giunge in una fase ancora embrionale del progetto tecnico.
Il nodo centrale, stando a quanto dichiarato dallo stesso Matachione, risiede in una divergenza strutturale sul ruolo assegnato a Chiavaro all'interno del nuovo organigramma societario. Il Savoia, reduce dalla promozione in Serie C, aveva immaginato per lui non la direzione sportiva in senso classico, bensì la guida dell'Area Tecnica in un modello organizzativo più articolato e moderno. Una figura, cioè, con competenze operative più ampie ma distinta dal profilo tradizionale del direttore sportivo. Nel medesimo disegno, la società aveva contestualmente deciso di affidare la direzione sportiva vera e propria a un profilo con solida esperienza nel calcio professionistico, ritenuta indispensabile per affrontare le insidie di un torneo esigente come la terza serie nazionale.
Chiavaro, tuttavia, ha espresso la volontà di proseguire la propria carriera nel ruolo che ha ricoperto con continuità nel corso degli anni, quello di direttore sportivo in senso stretto. Una posizione che il presidente ha definito «legittima e comprensibile», ma non compatibile con le scelte organizzative già operate dal club. Da qui, la decisione condivisa di interrompere il percorso prima ancora dell'avvio della stagione.
«Ci sono progetti che nascono con entusiasmo e visioni condivise, ma che nel tempo richiedono valutazioni diverse da quelle inizialmente immaginate», scrive Matachione nel comunicato. «Quando ho presentato Agatino Chiavaro, ho evidenziato pubblicamente la mia stima nei suoi confronti e la convinzione che potesse rappresentare un valore aggiunto per il nostro progetto. Questa convinzione non è cambiata».
Il presidente tiene dunque a preservare la reputazione del dirigente uscente, precisando che il cambio di rotta non nasce da giudizi negativi sulla persona, ma esclusivamente da ragioni di coerenza con il modello societario scelto. «Agatino aveva accettato una sfida diversa rispetto al ruolo di Direttore Sportivo che ha ricoperto negli ultimi anni, scegliendo di assumere la responsabilità dell'Area Tecnica all'interno di un modello organizzativo moderno e strutturato», prosegue la nota. «Nel corso dei confronti avuti è emerso come Agatino desiderasse continuare il proprio percorso professionale in un ruolo maggiormente riconducibile a quello di Direttore Sportivo da lui sempre svolto. Una posizione legittima e comprensibile, che tuttavia non coincideva con l'assetto organizzativo che la società aveva scelto di adottare».
La conclusione del comunicato è all'insegna della stima reciproca: «Per questo motivo, con reciproco rispetto e nella massima trasparenza, abbiamo deciso di interrompere il percorso intrapreso insieme prima dell'inizio della stagione. Ringrazio Agatino per la correttezza, la serietà e la professionalità dimostrate e gli auguro le migliori fortune professionali e personali».
Il Savoia si trova ora a dover ridefinire almeno in parte il proprio assetto dirigenziale in vista del debutto in Serie C, con la società che dovrà accelerare le proprie scelte per non perdere terreno prezioso nella costruzione della rosa.
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