Alla vigilia del confronto tra Dolomiti Bellunesi e Arzignano, il tecnico Andrea Bonatti ha analizzato con estrema lucidità il momento della sua squadra, chiedendo ai propri calciatori un ulteriore sforzo di crescita. Nonostante i progressi evidenziati nelle ultime uscite, l'allenatore non nasconde una certa insofferenza per una stagione vissuta costantemente all'inseguimento, convinto che il potenziale del gruppo sia superiore a quanto mostrato finora.

Secondo la visione del mister, l'identità della squadra deve venire prima della classifica, evitando qualsiasi tipo di rimpianto al termine del percorso. «Siamo migliorati su tanti aspetti, ma voglio vedere un altro paio di salti di maturità. Non voglio rimpianti, non per la classifica ma per la nostra identità» ha dichiarato Bonatti, mettendo in chiaro che la percezione di poter fare di più rispetto a quanto espresso sul campo resta un chiodo fisso.

L'analisi statistica dei 38 punti raccolti finora e il miglioramento del rendimento tra girone di andata e ritorno sono motivi di vanto, ma non devono indurre a cali di tensione. Per l'allenatore, la memoria dei periodi più complicati deve fungere da carburante emotivo per mantenere alta la concentrazione. Pur arrivando alla sfida in buone condizioni fisiche e mentali, il gruppo è chiamato a non dimenticare le difficoltà superate.

Il focus si è poi spostato sull'avversario di turno, un Arzignano che Bonatti definisce senza mezzi termini come la compagine più temibile del momento nel girone. «L’Arzignano numeri alla mano, è la squadra più in forma del girone: oggi è più difficile affrontare loro che una squadra di vertice» ha avvertito il tecnico, sottolineando come il cambio di marcia dei rivali li abbia resi un ostacolo estremamente pragmatico e complicato da superare.

Il nuovo assetto tattico degli avversari preoccupa per la completezza e l'efficacia dimostrata in entrambe le fasi di gioco. Bonatti ha evidenziato la capacità dell'Arzignano di alternare il pressing alto a una difesa molto bassa e compatta, concedendo pochissimi spazi di manovra. La velocità nelle ripartenze e la pericolosità sulle situazioni di palla inattiva completano il quadro di una squadra che il tecnico bellunese considera temibile sotto ogni aspetto.

In una partita che si preannuncia dai molti volti, la chiave tattica risiederà nella capacità dei giocatori di leggere correttamente le varie fasi del match. «Sanno pressare alto e difendere, con un blocco bassissimo concedendo poco, ripartono a mille all’ora e sono molto pericolosi sulle palle inattive. È una squadra completa, mi aspetto una gara dai tanti volti» ha proseguito Bonatti, rimarcando quanto la maturità tattica sarà decisiva per portare a casa il risultato.

Il tecnico si aspetta dunque che i suoi ragazzi dimostrino di aver recepito la lezione, interpretando con intelligenza i momenti in cui sarà necessario spingere e quelli in cui bisognerà contenere la furia degli avversari. Vincere questa sfida significherebbe non solo incamerare punti pesanti, ma sancire definitivamente quel salto di qualità caratteriale che l'allenatore insegue con determinazione sin dall'inizio del campionato.

Sezione: Serie C / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 14:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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