La stagione della Juve Stabia si avvia verso il finale con un obiettivo già centrato e un sogno ancora vivo. Alessandro Confente, estremo difensore delle vespe campane, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Tuttomercatoweb nella quale ha analizzato il percorso compiuto dalla squadra e tracciato le prospettive future in vista degli spareggi promozione.
Il classe '95 è uno dei tanti giovani talenti valorizzati dal direttore sportivo Lovisa a Castellammare. Per lui, la scorsa stagione si era conclusa amaramente con la retrocessione del Vicenza nei playoff, ma la chiamata della società campana gli ha permesso di rimanere in Serie B e di riscattarsi immediatamente.
Con la permanenza in categoria ormai aritmeticamente acquisita, la Juve Stabia può concentrarsi su obiettivi più ambiziosi. "Siamo matematicamente salvi e possiamo parlare di obiettivo raggiunto. Adesso possiamo toglierci un pizzico di pressione da dosso e giocheremo sei finali che ci consentiranno di difendere l'attuale posizione di classifica e giocarcela ai playoff. Meritato riconoscimento per la società e per il gruppo", ha dichiarato Confente.
Il portiere ha sottolineato come la crescita della squadra sia stata graduale e costante: "Non riesco a indicare una gara determinante, ma la consapevolezza dei nostri mezzi è maturata settimana dopo settimana. Anche quando non si vinceva abbiamo seguito il nostro allenatore. Nel girone d'andata abbiamo fatto un pochino di fatica in trasferta, oggi posso dire che abbiamo colmato questo gap e questo fa la differenza".
Nonostante il nuovo capitolo professionale, Confente non ha dimenticato le sue radici venete. Recentemente ha fatto ritorno a Vicenza per festeggiare con i suoi ex compagni la vittoria del campionato di Serie C, un gesto che testimonia l'affetto mai sopito per quella piazza. "Ho lasciato il cuore in quella piazza, la mia ragazza è di Vicenza e sono rimasto in contatto con i ragazzi. Sono stato lì 4 anni, è una gioia che volevo condividere con loro. Sono veramente felice per i tifosi, per la società, per tanti amici che da tempo aspettavano il salto di categoria", ha spiegato.
L'inserimento nel gruppo stabiese è stato agevolato da alcuni fattori determinanti. Prima del trasferimento, Confente aveva contattato Bellich, suo ex compagno proprio a Vicenza, che gli aveva fornito rassicurazioni importanti sull'ambiente. "Prima di venire qui ho sentito Bellich, ci ho giocato insieme a Vicenza. Lui mi ha dato una spinta ulteriore per accettare, mi aveva parlato di un grande gruppo e ho avuto conferma immediatamente", ha rivelato il portiere.
Lo "zoccolo duro" di giocatori presenti da anni a Castellammare ha facilitato il processo di integrazione: "Chi è qui da tanti anni ti sa trasmettere un valore fondamentale come senso d'appartenenza. Dopo 4 anni a Vicenza temevo che il processo d'ambientamento sarebbe durato un pochino in più, invece grazie a loro mi sono sentito a casa e li ringrazio".
In vista degli spareggi, la Juve Stabia potrebbe rappresentare l'outsider capace di sorprendere le favorite. A differenza di piazze blasonate come Palermo, Monza e Venezia, i gialloblù possono giocare senza l'assillo del risultato obbligatorio. "Sì, quando non hai l'obbligo di vincere a tutti i costi non hai pressione addosso e riesci forse a esprimere meglio le tue potenzialità. Come ho detto prima siamo pienamente consapevoli dei nostri mezzi e vogliamo continuare a toglierci soddisfazioni. La testa fa sempre la differenza, ma nei sogni ci crediamo e andare oltre la salvezza tranquilla ci dà stimoli importanti", ha affermato Confente.
Non sono mancati momenti di tensione durante la stagione. Qualche settimana fa, dopo una serie di pareggi casalinghi, alcuni fischi si sono levati dal Menti. Una contestazione che ha colto di sorpresa la squadra. "Siamo rimasti spiazzati, la classifica non ha dato motivi di preoccupazione e noi riteniamo di aver sempre messo massimo impegno a prescindere dai risultati. Siamo un gruppo giovane, con tanti volti nuovi, e forse per questo abbiamo perso tanti punti ingenuamente negli ultimi minuti. Ma il nostro spirito non è mai venuto a mancare, siamo stati bravi a vivere quei fischi come una ulteriore consapevolezza di essere bravi. Vuol dire che ci reputano forti", ha commentato il numero uno stabiese.
Sul piano individuale, Confente ha tracciato un bilancio positivo della sua prima stagione in Serie B da titolare. "Stagione positiva. Ho giocato tanti anni in C in piazze importanti, ma ero neofita per la cadetteria. Mi hanno messo in riga sin da subito e devo ringraziare mister e preparatori. Si può sempre migliorare, ma il mio campionato credo sia stato buono", ha affermato.
Tra le prestazioni più significative, il portiere ha evidenziato due interventi: "Ricordo con piacere la recente parata con la Carrarese contro Zuelli e quella in casa col Monza su Keita".
Il trasferimento a Castellammare è stato rapido e decisivo. "La chiamata della Juve Stabia mi ha reso felice, trattativa lampo che si è chiusa nel giro di una settimana. Li ringrazio perché ho avuto la chance che attendevo da tempo. Avevo perso la B col Vicenza nel testa a testa col Padova, l'ho ritrovata dalla porta secondaria e questo è un segnale di fiducia. La dirigenza mi aveva cercato anche un anno prima, ma i biancorossi mi reputarono incedibile", ha raccontato Confente.
In vista del rush finale, il portiere ha lanciato un appello accorato alla tifoseria: "Aiutateci e venite allo stadio in queste prime tre partite in casa. Non possiamo averli in trasferta e per noi può essere fondamentale vedere un Menti pieno. La gente è il nostro dodicesimo uomo in campo e non è una frase fatta".
Sotto contratto per un'altra stagione, Confente non si sbilancia sul proprio futuro, concentrandosi esclusivamente sugli impegni imminenti. "Ho un altro anno di contratto, attualmente non penso al futuro perché siamo arrivati al rush finale e ci sono tante gare importanti. Ci incontreremo con la società e troveremo una soluzione che possa accontentare tutti. Io sono debitore per la possibilità che mi hanno dato, arriverà il momento per fare ogni tipo di ragionamento", ha precisato.
Ma il sogno di ogni calciatore professionista rimane vivo: "Poi è ovvio che ogni giocatore sogna di arrivare in A. E magari la conquisterò con questa maglia".
Una dichiarazione che sintetizza l'ambizione di un portiere in crescita e di una squadra che vuole continuare a stupire. La Juve Stabia si prepara così ad affrontare le ultime giornate di campionato e i playoff con la consapevolezza di poter dire la sua, forte di un gruppo coeso e di un ambiente che sta ritrovando entusiasmo.
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