Il calcio professionistico scende in campo per sostenere percorsi di inclusione e formazione. Il Taranto ha dato vita a un'iniziativa che intreccia sport, educazione e impegno sociale, confermando come le società sportive possano rappresentare un punto di riferimento per il territorio che va oltre i confitti del rettangolo di gioco.

Mercoledì primo aprile i giocatori rossoblù saranno protagonisti di un evento particolare: un pranzo organizzato interamente dagli studenti della scuola "Formare Puglia", istituto che si occupa di formazione professionale per ragazzi in obbligo formativo. Un'occasione che trasforma il momento del pasto in un'esperienza educativa concreta, dove teoria e pratica si fondono sotto lo sguardo attento di professionisti del settore.

L'iniziativa vedrà gli allievi dell'istituto impegnati in ogni fase dell'organizzazione. Sotto la supervisione degli chef Lele Turi, Giorgio De Giuseppe, Alba Buzzacchino e Lorenzo Monfredi, i giovani in formazione gestiranno l'intero processo: dalla progettazione di un menù bilanciato, calibrato sulle specifiche esigenze nutrizionali di atleti professionisti, fino all'allestimento della sala, passando per il servizio ai tavoli e la presentazione dei piatti.

Un'esperienza formativa a trecentosessanta gradi che permette agli studenti di confrontarsi con una situazione reale, sviluppando competenze tecniche e relazionali in un contesto di alta responsabilità.

L'evento rappresenta il primo passo di una collaborazione strutturata tra la società calcistica e l'istituto di formazione. L'idea è nata dalla visita del direttore generale della SS Taranto, Giuseppe Camicia, alla scuola "Formare Puglia". Durante l'incontro, il dirigente ha potuto conoscere da vicino il progetto educativo dell'istituto, riconoscendone immediatamente il valore e la coerenza con i principi che la società intende promuovere nel proprio rapporto con la città.

Fondamentale, nell'organizzazione dell'iniziativa, è stato il contributo del team manager Vittorio Mammone, che ha curato gli aspetti logistici e coordinato i contatti tra le due realtà.

La partnership non si esaurirà con questo primo appuntamento. Le prospettive di collaborazione si articolano su diversi ambiti: dalla formazione continua al team building, fino all'impatto sociale sul territorio. L'obiettivo è costruire un rapporto duraturo che possa generare benefici reciproci e, soprattutto, ricadute positive sulla comunità.

L'iniziativa del Taranto si inserisce in un filone sempre più rilevante nel panorama sportivo italiano: quello delle società che scelgono di investire attivamente sul proprio territorio, riconoscendo il proprio ruolo non solo sportivo ma anche sociale ed educativo.

Attraverso questo progetto, la società rossoblù ribadisce la volontà di operare in stretta sinergia con le istituzioni e le realtà educative locali, consapevole che i risultati più significativi si ottengono creando una rete solida di relazioni e collaborazioni. Un approccio che guarda oltre la dimensione puramente agonistica, riconoscendo nello sport uno strumento potente per promuovere valori di inclusione, crescita personale e coesione sociale.

L'attenzione ai giovani del territorio, in particolare a quelli inseriti in percorsi di formazione professionale, rappresenta un investimento strategico sul futuro della città. Come sottolineato dalla stessa società, le vittorie più importanti si costruiscono anche e soprattutto fuori dal campo, puntando sulla crescita delle nuove generazioni e sulla costruzione di opportunità concrete di sviluppo.

L'appuntamento del primo aprile assume così un significato che travalica la dimensione del singolo evento, configurandosi come tassello di un progetto più ampio che vede il calcio professionistico assumere un ruolo attivo nei processi di inclusione sociale e valorizzazione delle risorse del territorio.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 00:30
Autore: Antonio Sala
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