Il percorso di rifondazione societaria e sportiva nel capoluogo trentino ha raggiunto una maturità tale da consentire una programmazione ambiziosa per il futuro prossimo.

Il massimo dirigente del club aquilotto, Mauro Giacca, ha tracciato un bilancio del cammino compiuto finora proprio dai locali dell'azienda Ferrari, evidenziando la metamorfosi aziendale del sodalizio e spiegando che «siamo stati in grado di edificare una vera e propria impalcatura societaria partendo dalle fondamenta di una realtà cooperativa, transitando in seguito per la forma di srl fino a strutturarci definitivamente come una società per azioni».

Questo percorso di crescita organizzativa rappresenta lo scudo principale contro gli spettri del passato, dato che lo stesso patron ha ammesso apertamente come «per un lunghissimo periodo di tempo questa gloriosa squadra era purtroppo sprofondata nel buio più totale e nell'anonimato dei dilettanti».

Il punto di svolta drammatico ma salutare della gestione recente è coinciso con il momento più basso a livello sportivo, che ha paradossalmente cementato il legame tra la dirigenza e la piazza.

Il numero uno del club di via Sanseverino ha infatti ricordato quel passaggio cruciale confessando che «l'esperienza amara della retrocessione è servita a farci comprendere l'immensità del sentimento e del trasporto che nutrivamo nei confronti di questa maglia, la quale oggi può fare affidamento su un vivaio eccezionale e fortemente strutturato».

L'orgoglio del presidente risiede nel mantenimento della parola data alla tifoseria nei momenti più complessi della storia recente, sottolineando che «durante la stagione disputata nel campionato dilettantistico di Serie D eravamo debitori di un impegno preso con la città, e oggi possiamo finalmente dire di aver messo in cassaforte ben sei stagioni consecutive nell'inferno della Serie C e nel panorama del calcio professionistico».

Il consolidamento della realtà calcistica trentina ha permesso ai vertici societari di entrare in contatto stabilmente con le figure più influenti e carismatiche dello sport e della politica pallonara italiana.

Giacca ha voluto evidenziare questo definitivo accreditamento istituzionale sottolineando che «in questi anni di terza serie abbiamo avuto l'opportunità di confrontarci direttamente con figure di primissimo piano del nostro calcio come Claudio Lotito».

Sempre sul fronte dei massimi sistemi sportivi nazionali, il patron ha espresso una spiccata soddisfazione per gli ultimi sviluppi elettorali romani, sancendo che «salutiamo con grandissimo favore il recente insediamento di Giovanni Malagò alla guida del CONI, un dirigente che ha dato prova di possedere una leadership straordinaria e un carisma tale da poter ricompattare l'intero movimento a livello nazionale».

Il consolidamento economico e il prestigio ormai acquisito nei palazzi del calcio spingono inevitabilmente la società a guardare oltre i confini della terza serie, ponendo un traguardo storico nel mirino.

Il presidente ha voluto infiammare i cuori dei sostenitori gialloblù dichiarando apertamente che «la competizione più affascinante e la missione più significativa che la vita ci mette davanti in questo preciso momento storico è senza dubbio il raggiungimento del salto di categoria verso la Serie B».

Si tratta di un cammino corale che richiede il sostegno di ogni singola componente cittadina, motivo per cui il patron ha voluto chiudere il suo intervento esprimendo profonda gratitudine e affermando che «ci tengo a ringraziare pubblicamente ogni singola persona che sta offrendo il proprio mattoncino e il proprio supporto per alimentare questo splendido viaggio calcistico».

Sezione: Serie C / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 11:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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