La situazione intorno all'Ancona si fa ogni giorno più complessa e ricca di incognite, assumendo contorni che suscitano forte apprensione per l'avvenire della gloriosa compagine marchigiana. Gli investitori della zona, fortemente intenzionati ad acquisire l'intero pacchetto azionario della Ssc Ancona, hanno atteso senza alcun esito fino alla serata di ieri un segnale da parte del massimo dirigente Massimiliano Polci. Questo silenzio rompe di fatto i patti stabiliti all'inizio della settimana, quando le parti si erano riunite a colloquio presso la sede del Comune.

La cordata di imprenditori del territorio aveva formalizzato in modo chiaro la propria disponibilità a rilevare la totalità delle quote associative, andando ben oltre la semplice quota di controllo inizialmente ipotizzata. Il presidente Polci aveva preso atto delle tre differenti soluzioni messe sul tavolo per salvare il club, promettendo un riscontro definitivo entro il giorno successivo. Tuttavia, nonostante i continui solleciti inviati dal legale degli acquirenti, l'avvocato Leonardo Criscuoli, non è giunta alcuna comunicazione.

A confermare lo stato di totale stallo è stato lo stesso legale Criscuoli, il quale ha spiegato come la delegazione sia rimasta senza notizie pur avendo agito secondo accordi limpidi e precisi basati su un riscontro rapido. Il gruppo dei potenziali acquirenti si dice pronto a mostrare ancora un po' di tolleranza, fissando però il limite massimo per ricevere una replica entro la giornata di venerdì, oltre la quale risulterà difficile frenare la preoccupazione.

Dietro questo mutismo potrebbero celarsi diverse strategie, come la ricerca da parte di Polci di un partner economico che gli consenta di mantenere la guida del sodalizio, nonostante in passato avesse ammesso l'impossibilità di gestire da solo un'altra annata ad alti livelli. Nel frattempo, i sostenitori biancorossi manifestano una crescente irritazione, mentre nell'ambiente circola con insistenza l'indiscrezione secondo cui l'attuale proprietà starebbe procedendo in autonomia alle pratiche per iscrivere la squadra al prossimo torneo di Serie D. Un'ipotesi, quest'ultima, che per l'ex allenatore Marco Lelli indicherebbe la volontà di Polci di non farsi da parte, sebbene la mancanza di trasparenza complichi la gestione del club.

Le dinamiche societarie sono seguite con attenzione anche dal Comitato Marchi, il quale ha stemperato i toni rispetto a un presunto disimpegno totale dalle trattative per il rilancio del club. Come analizzato nelle pagine del Corriere Adriatico, i rappresentanti della tifoseria chiedono un progetto serio e duraturo per l'Ancona, precisando che il simbolo storico verrà concesso solo a chi dimostrerà reali capacità economiche, per evitare il ripetersi di teatrini estivi che mettono a dura prova la pazienza della città e dei vertici comunali.

Sezione: Serie D / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 12:10
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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