Un percorso che parte da un piccolo centro e arriva fino al palcoscenico di San Siro. È quello di Matteo Lavelli, attaccante dell’Inter U23, protagonista dell’intervista pubblicata sul Matchday Programme di Inter-Club Brugge, nella quale il giovane calciatore ha ripercorso le tappe più significative della propria formazione sportiva e umana.

Gli esordi risalgono agli anni dell’infanzia, nel paese di origine. “Ho iniziato a giocare a Villanova, il mio paese, con la Vibe Ronchese”, ha raccontato Lavelli. In quella squadra il suo ruolo era però diverso da quello attuale: “Da piccolo giocavo in difesa ma qualche gol l’ho segnato anche lì”. Il modello a cui guardava era una delle figure più celebri del calcio mondiale: “il mio idolo da bambino era Cristiano Ronaldo”.

Il legame con i colori nerazzurri, per l’attaccante, è antico quanto la passione per questo sport. “Sono interista da sempre”, ha dichiarato, spiegando poi che l’esordio con questa maglia ha rappresentato un passaggio decisivo: “quando ho esordito con questa maglia ho capito che sarei potuto diventare un calciatore”. Anche tra i giocatori preferiti c’era un nome legato alla storia dell’Inter: “Da piccolo il mio giocatore preferito era Diego Milito”.

Quanto ai successi ottenuti finora, Lavelli non ha dubbi sul traguardo che ricorda con maggiore orgoglio. “Penso che la mia vittoria più importante sia stata il campionato Primavera 2024/25, vinto in finale contro la Fiorentina, partita in cui ho segnato un gol”. Un titolo conquistato dunque da protagonista, con una rete decisiva nella gara che ha assegnato il campionato.

Spazio poi ai ricordi legati ai debutti, a livello professionistico e con la prima squadra. “Da professionista ho esordito contro l’Alcione ed è stato bellissimo”, ha spiegato l’attaccante, che ha però riservato un posto speciale a un’altra data: “ma l’esordio in Prima Squadra è stato speciale: giocare a San Siro è stato incredibile”.

Infine, uno sguardo alle qualità che hanno inciso maggiormente sul suo sviluppo. Per Lavelli non si tratta di una dote tecnica, ma di un atteggiamento quotidiano: “La qualità che più mi ha aiutato a crescere è la costanza: cerco sempre di migliorare ogni giorno”.

Le parole dell’attaccante dell’Inter U23 restituiscono il ritratto di un giovane che ha costruito il proprio cammino passo dopo passo, partendo dai campi di Villanova e arrivando a vestire la maglia del club per cui ha sempre tifato. Un percorso fatto di successi, esordi significativi e di un impegno quotidiano che, nelle sue stesse parole, resta il principale motore della sua crescita.

Sezione: Serie C / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 23:15
Autore: Andrea Villa
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