Il Livorno sembra aver finalmente ingranato la marcia giusta, centrando la seconda vittoria consecutiva in campionato grazie al successo interno per 2-1 contro la Vis Pesaro.
Dopo il blitz esterno sul campo del Guidonia, gli amaranto sono riusciti a regalare una gioia anche al pubblico amico, siglando un mini-otto che rappresenta una novità assoluta per questa stagione.
Al termine della sfida, il tecnico Roberto Venturato ha analizzato la prestazione dei suoi, esprimendo soddisfazione per un risultato che dà continuità al percorso intrapreso nelle ultime settimane.
"Per le occasioni generali abbiamo meritato di vincere, sicuramente nel finale abbiamo sofferto un po’ e potevamo gestire meglio alcune situazioni", ha ammesso con onestà l'allenatore.
Nonostante i tre punti, Venturato ha notato una fluidità di manovra meno brillante rispetto alla precedente uscita, evidenziando alcune difficoltà tecniche riscontrate durante i novanta minuti.
"È stata certamente una partita meno bella rispetto a quella di Guidonia, siamo stati meno bravi nel gestire il pallone", ha osservato, pur lodando lo spirito combattivo mostrato dai calciatori.
Il tecnico è convinto che la squadra non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale: "Abbiamo ancora margine di crescita, ma oggi abbiamo messo grande voglia e l’atteggiamento giusto".
Un neo nella serata del Picchi è stato il gol concesso alla formazione marchigiana, nato da una lettura collettiva non impeccabile del pacchetto arretrato amaranto.
Analizzando la dinamica della rete subita, il mister non ha cercato scuse: "Seghetti poteva fare meglio, ma in quella situazione abbiamo commesso ingenuità come reparto difensivo".
Resta comunque ferma la sua fiducia nel blocco difensivo, composto da elementi che l'allenatore considera di assoluto spessore per la categoria: "Dobbiamo migliorare, ma sono tutti giocatori di valore e con qualità".
La nota più lieta è arrivata senza dubbio dall'esordio di Lorenzo Malagrida, trequartista con un passato nella Sampdoria, bagnato immediatamente da una marcatura pesante.
"Sono contento per lui. È un giocatore importante, lo aveva già fatto vedere nella scorsa stagione ad Empoli", ha ricordato Venturato, sottolineando il valore dell'operazione di mercato.
Il calciatore sembra essersi lasciato alle spalle un periodo buio dal punto di vista fisico: "Ha avuto un brutto infortunio, ma adesso sta bene e ci può aiutare", ha aggiunto con ottimismo il tecnico.
In ottica futura, desta invece preoccupazione il nuovo stop forzato di Gentile, un atleta che sembra risentire particolarmente della pressione emotiva che accompagna le gare ufficiali.
Secondo Venturato, la componente psicologica gioca un ruolo chiave nella sua fragilità: "È un ragazzo che vive ogni partita con grande tensione e questo a volte lo espone a questo tipo di infortuni".
In caso di assenza prolungata, il mister sa di poter contare sulla versatilità di Bonassi, autore di una prova di grande sostanza nel ruolo di terzino, posizione che sembra calzargli a pennello.
"Bonassi è un giocatore molto duttile, ha sempre l’atteggiamento giusto. Lo avevo già provato da terzino e può interpretare bene quel ruolo", ha spiegato l'allenatore amaranto.
Adesso lo sguardo è già rivolto alla prossima, impegnativa trasferta sul campo dell'Ascoli, una sfida che si preannuncia come un vero e proprio esame di maturità per le ambizioni del Livorno.
Venturato non crede nel concetto di tranquillità applicato al calcio, preferendo mantenere alta la guardia e la concentrazione dei suoi uomini in vista di un test così probante.
"Serenità non credo ci sia mai in questo sport. Dobbiamo recuperare un po’ di energie e essere pronti ad affrontare una delle squadre più forti del campionato", ha avvertito il mister.
Tornare dalle Marche con un risultato positivo rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità: "Fare risultato laggiù sarebbe veramente importante per la nostra classifica e per il nostro morale", ha concluso.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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