Il Potenza esce dal campo di Crotone con una sconfitta che brucia, non tanto per la prestazione espressa, quanto per la dinamica con cui è maturata, lasciando l'amaro in bocca a mister Pietro De Giorgio.
Il tecnico dei lucani, analizzando il match nel post-gara, ha sottolineato come la squadra abbia seguito il piano tattico prestabilito, venendo però punita in un finale di primo tempo che ha ribaltato l'inerzia della sfida.
"Credo che abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. È stata decisa dagli episodi: il palo di D'Auria al 40’ e il gol subito in contropiede al 42’ hanno riacceso i soliti incubi", ha dichiarato l'allenatore con sincera amarezza.
Ququei due minuti sono stati fatali per il morale del gruppo, che si è ritrovato dallo sfiorare il vantaggio al dover inseguire, rivivendo fantasmi del passato che sembravano ormai messi da parte.
Nonostante lo svantaggio e le difficoltà psicologiche del momento, il Potenza ha provato a reagire, costruendo diverse trame di gioco che hanno messo in seria apprensione la retroguardia calabrese.
"Nonostante ciò, abbiamo impensierito il Crotone e avuto le nostre occasioni, come quella di Felipe a portiere battuto", ha proseguito De Giorgio, rimarcando come i suoi ragazzi non abbiano mai mollato.
Il rammarico è tanto perché la sensazione è quella di aver giocato alla pari contro un avversario di rango, cedendo solo per mancanza di precisione chirurgica sotto porta e per disattenzioni difensive evitabili.
Chiusa la parentesi del campionato, l'attenzione si sposta ora sulla semifinale di Coppa Italia, un appuntamento che tutto l'ambiente potentino vive con una trepidazione misto a un pizzico di ansia.
De Giorgio ha voluto però stemperare i toni, chiedendo ai suoi calciatori e alla piazza di non vivere l'impegno come un'ultima spiaggia o un peso insostenibile per le ambizioni stagionali.
"Non è una partita ghigliottina, ma un’occasione storica. Dobbiamo arrivarci con entusiasmo, senza caricarla di tensione", ha avvertito il tecnico, cercando di proteggere la serenità dello spogliatoio.
L'allenatore ha ricordato con orgoglio il cammino percorso finora nel trofeo, sottolineando quanto sarebbe importante per la città e per la società coronare questo viaggio con l'approdo all'ultimo atto.
"Il percorso che abbiamo fatto finora è importante, e arrivare in finale sarebbe un regalo per tutti noi e per l’ambiente", ha confessato, evidenziando il valore affettivo e sportivo di questo possibile traguardo.
Per superare il turno, tuttavia, non basterà solo l'organizzazione tattica, ma servirà quella spinta emotiva che solo il pubblico del Viviani sa trasmettere nei momenti più cruciali.
"La concentrazione e l’energia dei tifosi saranno fondamentali: per passare il turno bisognerà dare il 100%, e uno stadio pieno ci darà quel 101% in più", ha concluso con forza Pietro De Giorgio.
Il messaggio è chiaro: la squadra ha bisogno del calore della propria gente per trasformare la delusione di Crotone in una serata epica che possa riscrivere la storia recente del club lucano.
Dobbiamo dunque attenderci un Potenza d'assalto, che proverà a sfruttare il fattore campo per ribaltare i pronostici e regalarsi quel sogno chiamato finale, mettendo da parte ogni paura e ogni incubo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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