Il Barletta continua a correre e, grazie all'affermazione di misura ottenuta sul campo del Francavilla in Sinni, mette in bacheca il secondo successo di fila portandosi solitario al terzo posto della graduatoria. Una vittoria di platino che il tecnico Massimo Paci ha analizzato con grande equilibrio, mettendo in luce le due facce di una gara vinta con il cuore e con la tecnica.

L'allenatore ha lodato l'approccio dei primi quarantacinque minuti, durante i quali la squadra ha mostrato una padronanza del campo notevole, riuscendo a rendersi pericolosa in diverse circostanze senza concedere quasi nulla alle iniziative dei padroni di casa. Secondo il mister, la mole di gioco prodotta inizialmente avrebbe meritato forse una sorte migliore, avendo contato almeno tre nitide palle gol non concretizzate.

Nella seconda parte della contesa, l'inerzia del match è inevitabilmente cambiata, con i lucani che hanno alzato il baricentro per cercare di rimettere in piedi il risultato. Paci ha però inquadrato questo calo come una dinamica fisiologica per chi gioca lontano dalle mura amiche, sottolineando la capacità dei suoi uomini di non disunirsi sotto i colpi dell'avversario. «Abbiamo fatto un buon primo tempo creando almeno tre occasioni da gol. La squadra ha tenuto bene il campo e sofferto poco. Poi nel secondo tempo abbiamo subito la pressione degli avversari, ma quando giochi fuori casa ci sta», ha commentato il tecnico, evidenziando la solidità difensiva mostrata nel momento di massimo sforzo dei locali.

A decidere un incontro così bloccato è stata una giocata individuale di altissima scuola, firmata da Da Silva, che ha scardinato la retroguardia del Francavilla con una prodezza improvvisa. Paci ha ammesso che, in partite così equilibrate e difficili da sbloccare, la caratura tecnica degli interpreti diventa il fattore determinante. Il tecnico si è detto fortunato nel poter contare su una batteria di attaccanti di primo livello, capaci di inventare la giocata vincente anche in contesti complicati. «Il gol di Da Silva? È stato un lampo di genio e spesso la differenza la fanno le giocate dei singoli e noi fortunatamente abbiamo ottimi giocatori, soprattutto nel reparto avanzato», ha spiegato con soddisfazione, ribadendo quanto sia fondamentale avere individualità in grado di risolvere i match più ostici.

Oltre al talento, l'allenatore biancorosso ha voluto porre l'accento sulla crescita caratteriale del gruppo, un elemento che ritiene imprescindibile per chiunque voglia recitare un ruolo da protagonista in Serie D. Vincere in un impianto dove pochi sono riusciti a passare indenni rappresenta un segnale di forza che va oltre i tre punti. Per Paci, la mentalità e la determinazione nei contrasti sono le basi su cui costruire ogni successo. «Sono contento della prova di carattere della squadra su un campo difficile, dove poche squadre hanno vinto. Non possiamo avere dubbi sulla forza mentale che dobbiamo trasmettere in campo, nei duelli, nei contrasti e negli attacchi alla profondità», ha dichiarato fermamente, invitando i suoi a non abbassare mai la guardia sotto il profilo dell'intensità agonistica.

Nonostante l'entusiasmo per il terzo posto raggiunto, il messaggio finale di Paci è improntato alla massima cautela. La strada è ancora lunga e il calendario mette davanti ai pugliesi una serie di impegni contro Manfredonia, Pompei e Ferrandina che richiederanno la massima concentrazione. L'allenatore ha chiesto ai suoi ragazzi di mantenere i piedi ben saldi a terra, consapevole che per rincorrere le posizioni di vertice non sono ammessi passi falsi o cali di tensione. «Oggi abbiamo fatto un buon passo in avanti, ma restiamo con la testa bassa perché dobbiamo rincorrere», ha concluso il mister, ribadendo che la serenità e la fame di vittorie saranno le chiavi per affrontare le prossime delicate sfide di campionato.

Sezione: Serie D / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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