Il Novara ritrova il sorriso e il successo nel derby del Ticino, superando la Pro Patria con un netto 3-1 che mette fine a un digiuno di vittorie durato ben due mesi.
Nella sala stampa dello stadio "Silvio Piola", il tecnico Andrea Dossena ha analizzato il confronto con estremo realismo, sottolineando come i tre punti siano il risultato di una prova di spessore, specialmente nella prima frazione di gioco.
"Una vittoria che ci dà morale frutto di un'ottima prestazione nel primo tempo, abbiamo continuato a spingere nella prima parte della ripresa", ha esordito l'allenatore, analizzando l'andamento del match.
Dossena ha tuttavia evidenziato come la gestione del triplo vantaggio non sia stata impeccabile, notando un calo di tensione che ha parzialmente sporcato la prestazione complessiva del collettivo azzurro.
Per il tecnico, trovarsi avanti di tre reti rappresentava una situazione inedita in questo campionato, ma proprio per questo si sarebbe aspettato una maggiore continuità nella proposta di gioco.
"Era la prima volta che ci trovavamo in vantaggio di tre gol ma in queste circostanze bisogna proseguire con lo stesso spartito", ha ammonito Dossena, che pretende una mentalità dominante per l'intero arco dei novanta minuti.
Negli ultimi dieci minuti la squadra ha ripreso a macinare gioco, un segnale che il mister spera possa diventare una costante: "Spero che continuando a giocare con questa intensità di vedere queste risposte dalla squadra".
Nonostante il clima di festa che si respirava sugli spalti del Piola, l'allenatore ha preferito mantenere un profilo basso, invitando tutti a non cullarsi sugli allori e a rimandare i festeggiamenti a fine stagione.
"Noi dobbiamo vedere dove migliorare mentre i complimenti eventualmente arriveranno a maggio", ha dichiarato con fermezza, spostando l'attenzione sulla crescita quotidiana piuttosto che sul risultato singolo.
Un capitolo importante della disamina post-partita è stato dedicato a Lanini, protagonista di una buona gara ma finito nel mirino del tecnico per un episodio specifico avvenuto poco prima dell'intervallo.
"Lanini? l'ho visto bene, a fine primo tempo ha perso un contrasto che mi ha fatto arrabbiare moltissimo", ha rivelato Dossena, chiedendo al suo attaccante una maggiore ferocia agonistica nei duelli individuali.
Secondo il mister, un giocatore con la sua qualità tecnica deve necessariamente aggiungere cattiveria al proprio gioco per evitare di essere limitato dai difensori avversari che ormai ne conoscono il valore.
Parole di elogio sono state invece spese per Alberti, il cui costante miglioramento è visto come il simbolo di una crescita collettiva che sta coinvolgendo l'intera rosa a disposizione dello staff tecnico.
"Sono contento anche per il lavoro fatto di Alberti, c'è un continuo incremento da parte di tutto", ha osservato l'allenatore, che vede nei progressi dei singoli la chiave per la risalita in classifica.
La questione legata alla gerarchia dei rigoristi è stata affrontata con autorità da Dossena, che ha voluto ribadire come le scelte di campo spettino esclusivamente alla guida tecnica per il bene della squadra.
"Il rigorista è Lanini, come ho detto ai giocatori bisogna tutti a metterci a disposizione della squadra", ha chiarito, elogiando comunque Alberti per l'intraprendenza mostrata nel guadagnarsi il penalty.
"Qualsiasi decisione la prendo io e i ragazzi devono accettarla", ha poi chiosato, sottolineando l'importanza del rispetto dei ruoli all'interno dello spogliatoio azzurro per mantenere l'ordine tattico.
Il tecnico non ha però nascosto che la prima mezz'ora di gara non lo ha soddisfatto pienamente, a causa di una lettura tattica degli avversari che ha inizialmente sorpreso lo schieramento del Novara.
"Ci aspettavamo davanti a noi una difesa a tre invece ci siamo trovati una quattro molto stretta, ho chiesto gli esterni troppo lenti", ha spiegato Dossena, analizzando le difficoltà iniziali nella manovra.
La squadra è apparsa a tratti troppo prevedibile, impiegando troppo tempo nello sviluppo dell'azione, un difetto che andrà corretto in vista della prossima, sentitissima sfida contro la Pro Vercelli.
Il lavoro riprenderà martedì con la consueta intensità, consapevoli che nel calcio ogni successo viene azzerato non appena si scende nuovamente in campo per la preparazione del turno successivo.
"Il calcio ti permette di riscattare se hai perso, brutto per chi ha vinto perché tutto si azzera", ha concluso il tecnico, proiettando già la mente al prossimo derby esterno.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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