Il successo ottenuto dalla Pistoiese contro il Sangiuliano City non è stato solo una questione di punti e classifica, ma una vera prova di forza mentale che ha visto gli arancioni trionfare per 3-1 dopo un inizio che avrebbe potuto compromettere l'intero pomeriggio.

Mister Cristiano Lucarelli, nell'analizzare la prestazione dei suoi uomini, ha messo l'accento proprio sulla capacità del gruppo di non farsi travolgere dagli eventi avversi, specialmente dopo aver subito una rete a freddo che avrebbe potuto cambiare radicalmente l'inerzia del match. "Iniziare la partita con un gol dopo nemmeno un minuto avrebbe 'ammazzato' tante squadre", ha ammesso con schiettezza l'allenatore, che ha voluto esprimere un ringraziamento pubblico ai suoi calciatori per la maturità dimostrata in un momento così delicato della sfida.

La capacità di non disunirsi è stata la chiave di volta di un incontro che, stando ai numeri e alla produzione offensiva, la Pistoiese ha cercato di raddrizzare con determinazione fin dai primi istanti successivi allo svantaggio. Lucarelli ha infatti osservato come il pareggio e il sorpasso fossero ampiamente meritati già prima dell'intervallo, considerando che la mole di gioco prodotta ha portato la squadra a calciare verso la porta avversaria per più di dieci volte, costruendo almeno quattro palle gol limpide.

Secondo il tecnico, "reagire non era scontato, perché in passato questo gruppo aveva avuto difficoltà in alcune situazioni", evidenziando quindi un netto passo in avanti nel processo di crescita caratteriale del collettivo.

Oltre all'aspetto tattico, l'allenatore arancione ha voluto rimarcare l'anima di una squadra che sembra finalmente aver trovato la propria strada, spinta anche dal calore di una piazza che non ha mai smesso di crederci.

"La Pistoiese ha fatto la partita che desideravo, mostrando carattere, cuore e voglia di lottare fino all’ultimo secondo per questo grande sogno", ha dichiarato Lucarelli, riservando una menzione speciale per il pubblico che ha trascinato i ragazzi verso la vittoria. Nonostante l'entusiasmo, il mister mantiene però i piedi ben saldi a terra, consapevole che la strada è ancora lunga: l'obiettivo è ora rivolto esclusivamente alla prossima battaglia sportiva contro il Piacenza, senza concedersi distrazioni o cali di tensione dopo i festeggiamenti.

Il tecnico ha vissuto momenti di riflessione profonda durante i novanta minuti, specialmente quando l'avvio di gara ha rischiato di invalidare tutto il lavoro svolto in settimana. Lucarelli ha ammesso con grande onestà intellettuale di aver avuto dubbi sulla propria strategia iniziale: "La preparazione delle partite è sempre fondamentale e vedendo com’era iniziata oggi ho pensato di aver sbagliato qualcosa". La squadra è stata però capace di assorbire l'urto, superando anche le fasi critiche vissute a inizio ripresa, quando il Sangiuliano City ha provato a colpire in contropiede. Resistere in quel frangente e trovare poi la rete del raddoppio è stato, per il mister, il segnale definitivo di una solidità psichica non comune.

L'identità di questa Pistoiese appare ormai chiara: una compagine che predilige la fase offensiva e che scende in campo con l'idea fissa di segnare un gol in più dell'avversario. Lucarelli ha sottolineato come la sua formazione non perda la bussola neanche nei momenti di sofferenza, accettando che in un campionato di Serie D così competitivo sia impensabile avere il controllo totale per tutta la durata della gara. "Pensare di dominare novanta minuti è impossibile, soprattutto in una categoria come questa, dove il livello medio è molto alto", ha ribadito il tecnico, difendendo la capacità dei suoi di saper anche soffrire quando necessario.

Infine, un focus importante è stato dedicato alla gestione dei calciatori più giovani e alla loro capacità di incidere senza timori reverenziali. In particolare, Lucarelli ha lodato la mentalità di Costa Pisani, descrivendolo come un profilo di grande interesse per il futuro. Il tecnico apprezza la spavalderia di chi non si lascia abbattere da un errore tecnico ma ha il coraggio di riprovare immediatamente la giocata. "È un atteggiamento che mi piace e che vorrei vedere da parte di tutti. Sbagliare fa parte del gioco, ma non deve condizionare ciò che accade dopo", ha concluso l'allenatore, ribadendo che ogni errore deve essere trasformato in una lezione per continuare il percorso di miglioramento collettivo.

Sezione: Serie D / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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