La stagione dell'Ospitaletto si chiude all'insegna di un bilancio estremamente positivo, con il direttore sportivo Paolo Musso che, intervenuto ai microfoni di ‘A Tutta C’ su TMW Radio, ha tracciato il punto su un’annata definita da lui stesso un traguardo insperato. Il dirigente ha voluto sottolineare la qualità del lavoro svolto all’interno di un club che ha saputo distinguersi per una gestione oculata e lungimirante.
«Per noi è stato un piccolo capolavoro, i numeri sono chiari e sotto gli occhi di tutti. Siamo stati accorti nello spendere, abbiamo il budget per compensi più basso del girone e ci siamo salvati con tre giornate d'anticipo» ha esordito Musso, riconoscendo i meriti dell'intera compagine societaria. «I complimenti vanno fatti a tutta la società, perché ha trasmesso alla squadra determinati valori. Anche il lavoro dello staff è stato encomiabile, perché ci ha permesso di raggiungere un obiettivo che, alla vigilia, molti addetti ai lavori giudicavano impossibile ma noi ci abbiamo sempre creduto».
In merito alla guida tecnica per il prossimo biennio, Musso ha fornito aggiornamenti immediati, indicando l’inizio della prossima settimana come momento decisivo per la comunicazione ufficiale. «Abbiamo posto come termine massimo lunedì, per annunciare l’allenatore. Gli incontri ci sono stati, siamo vicini all’epilogo e tra pochi giorni annunceremo la guida tecnica dell’Ospitaletto per il prossimo biennio» ha precisato.
Guardando alle prossime sfide di mercato, il direttore sportivo ha analizzato le difficoltà di dover confermare i livelli raggiunti, puntando molto sul blocco di atleti già sotto contratto. «Molti pensano che il lavoro del direttore sportivo sia solo durante il mercato, invece il periodo complicato è già iniziato da un po’ perché è ora che si devono gettare le basi per costruire la squadra. La difficoltà è che il mister ha alzato molto l’asticella e ripeterci o migliorarci sarà molto complicato».
La strategia del club bresciano rimane ben definita: valorizzare i talenti di proprietà per garantire sostenibilità economica a lungo termine. «La fortuna è che abbiamo azzeccato tutti i contratti biennali sottoscritti lo scorso anno e abbiamo già 11 giocatori di nostra proprietà. Molti di loro hanno richieste ma sanno benissimo che, per partire, serve l’accordo di tre parti. Sono sicuro che, se riusciremo a confermare il blocco, potremmo anche migliorarci perché abbiamo un gruppo di ragazzi straordinari».
Infine, il direttore sportivo ha delineato la visione futura per l’Ospitaletto, puntando su una gestione che faccia della stabilità il proprio marchio di fabbrica. «Dobbiamo essere sempre un club sostenibile, essere un punto di slancio per direttori e giocatori, senza vergognarci di questo. Vogliamo essere un posto dove si può fare calcio con serenità e misurarsi con il professionismo. La società, da questa situazione, avrà sempre il vantaggio di avere un monte ingaggi contenuto e fare qualche plusvalenza che limita le difficoltà nell’autofinanziamento».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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