Il Pescara prepara il terreno per la rivoluzione tecnica del futuro, muovendosi sotto traccia nonostante la volontà societaria di non ufficializzare nulla prima della metà di giugno. Il presidente Daniele Sebastiani ha scelto di sfruttare l’intero mese di maggio per una riflessione profonda sugli assetti del club, ma dietro le quinte la macchina operativa è già in moto. Con la conferma di Pasquale Foggia nel ruolo di direttore sportivo, la priorità assoluta è diventata l'individuazione della nuova guida tecnica.

Il nome di Giorgio Gorgone, che era circolato con insistenza nelle ultime ore, sembra destinato a non concretizzarsi, anche a causa dell'interesse che il profilo ha già suscitato in diverse piazze di Serie B come Entella e Carrarese. Il management biancazzurro ha quindi avviato un ampio giro di consultazioni per trovare il profilo più adatto a guidare l'ambizioso progetto abruzzese.

Tra le voci più interessanti che circolano in queste ore spicca quella legata a Guido Pagliuca. Il tecnico toscano, legato contrattualmente all'Empoli, è da tempo un profilo molto gradito sia al presidente che al ds. In passato la trattativa era naufragata per ostacoli di natura economica, ma oggi lo scenario potrebbe essere mutato: l'eventuale buonuscita da parte del club toscano, che sta definendo il proprio staff, potrebbe facilitare un accordo rendendo l'operazione economicamente più sostenibile per il Pescara.

Un'altra pista caldissima porta direttamente ad Antonio Buscè. L'allenatore classe '75, reduce da un'annata significativa a Cosenza, è attualmente in attesa di definire il proprio futuro. Nonostante le avance di altri club, tra cui il Novara, il legame personale e professionale con il direttore sportivo Foggia — con cui condivide radici campane e un passato condiviso a Empoli — potrebbe rappresentare un fattore determinante per un eventuale approdo in riva all'Adriatico.

La rosa dei nomi al vaglio del club è comunque nutrita e comprende diversi profili di spessore. In cima alle preferenze rimane Emanuele Troise, allenatore di grande stima tecnica da parte di Foggia, che conosce bene il mister per origini comuni. Parallelamente, restano vive le candidature di Ivan Tisci e la possibilità di puntare sull'esperienza consolidata di un veterano come Attilio Tesser.

Non mancano poi le suggestioni esterne, come quella legata a Federico Coppitelli, che si è distinto per l'ottimo lavoro svolto sulla panchina della Casertana. Al contrario, sembrano al momento meno concrete le ipotesi che portano a Vincenzo Cangelosi o a Mirko Cudini, quest'ultimo accostato spesso ai colori biancazzurri negli ultimi mesi ma considerato una scommessa troppo rischiosa per le ambizioni del Pescara.

L'orientamento del presidente Sebastiani, d'altronde, è chiaro se si guarda alla gestione degli ultimi quattro anni. Il club ha quasi sempre puntato su figure di alto profilo e di comprovata esperienza nella categoria — nomi come Auteri, Zeman e Baldini ne sono la prova tangibile — lasciando poco spazio a profili meno strutturati. La strategia del Pescara per l'anno a venire appare dunque focalizzata su una figura che possa garantire non solo competenza, ma anche l'autorità necessaria per affrontare un campionato competitivo.

Sezione: Serie C / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 09:55
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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