Archiviata la stagione della prima squadra in serie D, in casa Albalonga il focus si è spostato sui play off scudetto dell'Under 19 nazionale. Un appuntamento di alta quota che però ha riservato ai ragazzi allenati da Alessandro Mussoni un esordio amaro, con una sconfitta che lo stesso tecnico ritiene non rispecchi l'andamento reale della gara.
Il format prevede un triangolare in cui soltanto la prima classificata accederà alle semifinali. L'Albalonga ha aperto il proprio percorso sabato scorso ospitando — in trasferta — l'Ostiamare, campioni d'Italia in carica, uscendo sconfitta per 1-0 dal campo dei lidensi.
Mussoni non nasconde il rammarico: «Nella sfida di sabato scorso contro l'Ostiamare, persa 1-0 sul campo dei lidensi, non meritavamo affatto la sconfitta. Dopo una ventina di minuti di equilibrio iniziale, gli avversari hanno segnato il gol del vantaggio, ma a quel punto la reazione della nostra squadra è stata feroce. Abbiamo costruito diverse opportunità da rete cogliendo due legni, il secondo dei quali a cinque minuti dalla fine con Ravolini».
Il tecnico sottolinea anche una disparità nelle condizioni di gara: «L'Ostiamare ha fatto scendere tre ragazzi presenti da tempo nel giro della prima squadra, mentre noi tolto Venturi — che è arrivato a metà stagione e dopo poco è stato aggregato alla serie D — avevamo il gruppo con cui siamo partiti all'inizio».
Il calendario ha poi inserito una pausa: questo sabato non si scende in campo, per via della disputa di un torneo tra Rappresentative dei vari gironi. Un appuntamento al quale era stato convocato anche il centrocampista Matteo Barcelan, che tuttavia non ha potuto rispondere alla chiamata azzurra a causa di un problema fisico.
L'attesa si concentra dunque sull'incontro interno di sabato 30 maggio contro il Savoia, formazione campana che nella stagione appena conclusa ha conquistato il campionato con la prima squadra. Mussoni ne tratteggia il profilo con rispetto, ma senza rinunciare all'ambizione: «La giocheremo come se fosse la partita della vita, vogliamo giocarci le nostre carte fino alla fine. Quella campana è un'altra squadra valida che ha due attaccanti molto mobili e un organico di spessore calcolando che la prima squadra ha vinto il campionato, ma noi vogliamo dare il massimo».
Non manca una riflessione critica sulla formula della competizione: «La formula del triangolare è penalizzante per chi perde una partita, a maggior ragione in modo immeritato. Inoltre c'è stata questa strana pausa di una settimana tra un match e l'altro, ma ci adattiamo e scendiamo in campo con il solo pensiero di portare a casa i tre punti, poi per la qualificazione non dipenderà solo da noi».
Sul futuro della panchina, Mussoni glissa: «Al momento ancora non ho sentito la società, adesso siamo concentrati sull'appuntamento del prossimo 30 maggio col Savoia». Un segnale di concentrazione totale sul presente, coerente con lo spirito di un gruppo che, nonostante le avversità, non ha ancora rinunciato al sogno scudetto.
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