Il Siracusa sta attraversando una profonda crisi societaria che ha portato, nel marzo 2026, alla concreta possibilità di una cessione. Una cordata di imprenditori locali, guidata da Lino Elicona, ha presentato un'offerta per rilevare il 100% delle quote al prezzo simbolico di 1 euro. L'obiettivo degli investitori è salvare il titolo sportivo e garantire la continuità gestionale, facendosi carico dei debiti accumulati.

La crisi è scaturita dal mancato rispetto di scadenze amministrative critiche sotto la gestione di Alessandro Ricci. In particolare, sono state rilevate gravi irregolarità nel versamento dei contributi previdenziali e degli stipendi relativi agli ultimi mesi del 2025. Tali inadempienze hanno causato ripetuti deferimenti alla Procura Federale, aggravando la posizione del club.

Dopo alcuni giorni di attesa è arrivato il via libera, seppur a condizioni rigorose. Il CdA ha promosso l'offerta della cordata siracusana fissando dei paletti invalicabili: la transazione dovrà essere ratificata davanti a un notaio e seguire i protocolli FIGC. Il club esige massime garanzie sulla solidità economica dei compratori, con l'obiettivo dichiarato di scongiurare futuri dissesti finanziari.

Lino Elicona, rappresentante della cordata acquirente, ha chiesto la massima trasparenza sull'entità totale delle passività; in mancanza di tale chiarezza, l'operazione rischierebbe la sospensione. Il presidente uscente, Alessandro Ricci, dovrebbe ora formalizzare il nullaosta definitivo: gli imprenditori verserebbero la cifra simbolica pattuita subentrando in tutti i debiti della gestione precedente. Una volta concluso questo passaggio, entro il 14 aprile il club azzurro dovrà versare 500 mila euro tra emolumenti e contributi, pena il rischio di ulteriori penalizzazioni.

Sul fronte sportivo, le violazioni amministrative hanno avuto un impatto pesantissimo nel campionato di Serie C. Il Siracusa è stato colpito da diverse ondate di sanzioni: a una prima penalizzazione di 6 punti se n'è aggiunta recentemente un'altra di 5, per un totale di 11 punti di handicap. A causa di questi provvedimenti, il club è scivolato all'ultimo posto del Girone C, rischiando seriamente la retrocessione o la scomparsa dal calcio professionistico.

Per il Siracusa Calcio 1924 è di nuovo l'ora della "spada di Damocle". Dal IV secolo a.C., quando il cortigiano Damocle sperimentò il peso della precarietà alla corte di Dionisio, il destino della città sembra non poter sfuggire a quel senso di sospensione. Allora era un trono insidioso, oggi è un passaggio di proprietà da chiudere nel più breve tempo possibile. Una corsa contro il cronometro dove ogni minuto pesa come quel filo di crine che reggeva la lama sopra la testa del cortigiano siracusano.

Sezione: Serie C / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 20:27
Autore: Pippo Franzò
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