Al termine del pareggio interno contro il Follonica Gavorrano, il tecnico del Grosseto Paolo Indiani ha analizzato la prestazione dei suoi uomini con un misto di soddisfazione per il carattere mostrato e rammarico per alcune disattenzioni difensive.
La prima frazione di gioco aveva illuso il pubblico biancorosso, grazie a una mezz'ora iniziale di assoluto spessore in cui i padroni di casa sono stati capaci di creare diverse occasioni da rete senza concedere alcuno spazio agli avversari.
«Avevamo iniziato bene il primo tempo, la prima mezz'ora ero contento, non avevamo concesso niente e potevamo andare in vantaggio due o tre volte sia su palla ferma che in movimento», ha esordito l'allenatore.
Tuttavia, con il passare dei minuti il Grosseto ha perso le giuste distanze tra i reparti, permettendo al Gavorrano di guadagnare metri e di uscire da una situazione di sofferenza che sembrava poter sfociare nel vantaggio maremmano.
La ripresa è iniziata sotto i migliori auspici per i biancorossi, ma proprio nel momento di massimo sforzo offensivo è arrivato il vantaggio a sorpresa degli ospiti, nato da un'incertezza in fase di uscita della difesa locale.
Indiani non ha usato giri di parole per descrivere l'episodio che ha sbloccato il match, definendolo un errore pesante che ha colpito psicologicamente la squadra, rimasta sorpresa dal cinismo della formazione rivale.
«Si è concesso un gol brutto, una perdita di palla in uscita dove siamo rimasti male con i due centrali, peccato. Ma la reazione è stata bella e la squadra ha dimostrato di saper rimediare», ha sottolineato il mister.
La capacità di reagire nelle difficoltà è diventata ormai un marchio di fabbrica del gruppo guidato da Indiani, che anche in questa occasione è riuscito a rimettere in piedi una partita che sembrava essersi pericolosamente complicata.
Il tecnico ha poi motivato la scelta di effettuare diverse sostituzioni nel corso della gara, spiegando come l'ampiezza della rosa gli permetta di cercare strade alternative quando il piano tattico iniziale non produce i frutti sperati.
L'inserimento di forze fresche è fondamentale per mantenere alta l'intensità della manovra, specialmente contro avversari organizzati che tendono a chiudere ogni varco nella fase cruciale della contesa.
«Si cercano altre strade, abbiamo tanti elementi e io credo sia giusto sfruttare tutte le sostituzioni. Spesso chi entra dopo fa una figura migliore di chi ha iniziato dall'inizio», ha osservato con pragmatismo l'allenatore.
Il merito della buona gara va dato anche al Follonica Gavorrano, una squadra che nonostante la posizione di classifica attuale dispone di individualità importanti e di un'organizzazione di gioco che Indiani aveva già ampiamente previsto.
Il pareggio finale è stato giudicato dal tecnico come il risultato più equo per quanto visto sul rettangolo verde, riconoscendo agli avversari la capacità di aver creato seri problemi alla capolista durante tutto l'arco dei novanta minuti.
Adesso però l'attenzione di tutto l'ambiente biancorosso è già proiettata verso il prossimo impegno, il sentitissimo derby di Siena, che potrebbe rappresentare l'atto finale di una stagione vissuta costantemente ai vertici del girone.
La sfida della tana dei rivali storici mette in palio molto più dei semplici tre punti, offrendo al Grosseto la possibilità concreta di chiudere definitivamente i conti per la promozione diretta senza dover attendere altri risultati.
«Se ce la facessimo a vincere non ci sarebbe da aspettare risultati di niente, sarebbe la conclusione proprio come la famosa ciliegina sulla torta di un'annata splendida», ha confessato Indiani con un pizzico di emozione.
La preparazione del match sarà meticolosa come sempre, nonostante l'assenza forzata dei tifosi al seguito che priverà la squadra del consueto supporto passionale in una trasferta così delicata e ricca di significati.
Vincere a Siena significherebbe per il Grosseto blindare il primato con un distacco incolmabile per le inseguitrici, rendendo vano ogni tentativo di rimonta a poche giornate dal termine della stagione regolare.
Il tecnico sa che sarà una partita complicata sotto ogni punto di vista, sia tecnico che nervoso, ma confida nella maturità dei suoi ragazzi per centrare quel traguardo che la città intera sta aspettando da tempo.
«Sappiamo che è difficile, ma faremo di tutto per farcela», ha concluso il mister, dando appuntamento a una sfida che promette di entrare di diritto nella storia recente del club maremmano.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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