Il cantiere societario dell'Anzio procede spedito. Dopo aver ufficializzato il ritorno di Luigi Coni nel ruolo di direttore generale, il club laziale ha completato il quadro dirigenziale con la nomina di Federico Cerone come nuovo direttore sportivo. Un innesto che porta con sé un curriculum di assoluto rilievo, costruito su anni di militanza calcistica tra i dilettanti e il professionismo, e ora declinato in chiave gestionale.

Cerone è figura ben nota agli addetti ai lavori: trequartista dotato di un mancino tecnico e di spiccata vena realizzativa, ha saputo ritagliarsi nel corso della carriera da calciatore uno spazio di rispetto tanto nei campionati dilettantistici quanto in quelli professionistici. La sua riconversione in dirigente, avviata dalla scorsa stagione, ha preso forma a Brindisi, dove ha operato a stretto contatto con il direttore sportivo Righi, accumulando esperienza in un contesto societario strutturato e con una tradizione calcistica consolidata.

Quella brindisina è stata una palestra preziosa, che gli ha permesso di apprendere le dinamiche del mercato e della costruzione di rosa da una prospettiva inedita, lontana dal campo ma altrettanto esigente. Cerone ha sempre manifestato la volontà di abbracciare un progetto ambizioso e duraturo, da affrontare con la stessa determinazione che lo ha contraddistinto durante gli anni da atleta. L'ottenimento dell'abilitazione necessaria a ricoprire il ruolo di direttore sportivo ha rappresentato il passaggio formale che ha aperto le porte a questa nuova avventura professionale.

Anzio è dunque la sua prima vera sfida in autonomia, a circa un anno e mezzo dall'addio al calcio giocato. Un battesimo del fuoco, quello alla guida dell'area tecnica biancorosso, che arriva in una fase di evidente rilancio del club, intenzionato a costruire basi solide per il futuro. Il sodalizio laziale gli dà il benvenuto con l'auspicio che la sua esperienza e la sua visione possano contribuire in maniera determinante al percorso di crescita intrapreso.

Sezione: Serie D / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 19:50
Autore: Elena Carzaniga
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