In una giornata molto calda che segna ufficialmente l'inizio della stagione sportiva 2026-2027, il Presidente della Pro Vercelli, Ludovic Deléchat, ha tracciato le linee guida del club con ambizione, chiarezza e una visione internazionale. È la fine dell'"anno zero" e l'inizio dell'"anno uno".

"Siamo molto felici e carichi di ricominciare e di presentare il nostro nuovo allenatore, Daniele Bonera", ha esordito il Presidente. "Questo è l'anno uno del nostro percorso, dopo l'anno zero della scorsa stagione. L'obiettivo stagionale dichiarato sono i playoff. L'anno scorso avevamo detto di voler fare una stagione dignitosa e tranquilla, pur avendo avuto la possibilità di raggiungerli. Quest'anno, alziamo l'asticella".


Riguardo alla rosa e agli investimenti, Deléchat ha confermato la volontà di completare la squadra al più presto: "Dobbiamo lavorare per dare a mister Bonera la rosa al completo nel giro di una o due settimane. Abbiamo fatto quattro innesti, compresa la punta, messa a disposizione subito per poter lavorare bene. Puntiamo sui giovani e sullo sviluppo dei talenti, è un pilastro del nostro progetto, ma con l'innesto di Bertoli abbiamo dimostrato di voler alzare il livello con giocatori di categoria. Puntiamo sui talenti italiani, ma restiamo aperti a qualche arrivo dall'estero".

Fondamentale anche il tema delle strutture: "Abbiamo problemi logistici sui campi, ma ci stiamo lavorando. Ho un ottimo rapporto con il sindaco Scheda e la giunta. Abbiamo già rifatto la palestra, ora c'è bisogno di migliorare lo stadio e avere più campi, soprattutto per il settore giovanile".


La recente acquisizione del Grasshoppers da parte del gruppo non trasformerà la Pro Vercelli in una succursale: "La Pro Vercelli non sarà mai una squadra satellite, deve essere sempre nell'interesse del club. Questa internazionalizzazione porterà benefici su scouting, dati e aspetti commerciali. Sono nato in Svizzera e tifavo Grasshoppers da bambino, è una cosa bellissima, ma la meritocrazia sarà al primo posto: se un giocatore arriverà qui, sarà perché può darci una mano".

Deléchat ha poi difeso il modello societario, privo di un Direttore Sportivo tradizionale: "Non abbiamo la classica figura del DS. Noi non vogliamo dare le chiavi della nostra casa a una persona sola. Abbiamo una piattaforma di scouting centralizzata che lavora per tutti i nostri club (Den Bosch, Grasshoppers, Pro Vercelli). Loro propongono i profili, l'allenatore valuta l'aspetto tecnico e poi Filomeno Fimmanò, come Direttore Generale, chiude le trattative. È un modello moderno".


Infine, una promessa ai tifosi sulla comunicazione e sul blasone del club: "A me piace il lavoro, non sono uno a cui piace parlare e fare promesse. Preferisco la comunicazione ufficiale sui fatti. Però una promessa l'ho fatta e la mantengo: andremo in Federazione per acquisire il titolo sportivo dell'Unione Sportiva Pro Vercelli. In questo momento giochiamo con il titolo di una società di terza categoria, ma vogliamo riprenderci la nostra storia".
Una stoccata anche alla passata gestione tecnica (Mister Santoni) e ai rivali del Novara sul settore giovanile: "Siamo onesti, il Novara ha una struttura giovanile migliore della nostra oggi, ma il gap si colma col lavoro. Abbiamo cambiato internamente, inserendo figure moderne come l'Head of Performance. L'anno scorso c'è stato qualche problema di gestione con il precedente allenatore: aveva meriti sportivi, ma volevamo fare un campionato tranquillo e valorizzare i giovani, e le visioni non sempre coincidevano".

Sezione: Serie C / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 10:00
Autore: Nicolas Lopez
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