Il direttore sportivo dell'Audace Cerignola, Elio Di Toro, ha voluto introdurre la nuova guida tecnica spiegando i motivi profondi che hanno portato a questa scelta strategica per la panchina gialloblù, evidenziando il forte legame emotivo e la responsabilità avvertiti nei confronti dell'intera piazza.

«Aver sposato questo progetto è stato bello, intenso, emotivamente qualcosa di unico ma nello stesso tempo una responsabilità maggiore nei confronti della piazza e di chi mi ha dato fiducia» ha spiegato subito il dirigente sportivo, sottolineando la complessità del momento e la speranza di aver individuato le tessere giuste per il mosaico societario.

La dirigenza ha espresso grande fiducia nelle capacità e nella maturazione professionale del nuovo allenatore, ritenuto ormai pronto per incidere in maniera significativa all'interno di questo specifico campionato.

«Catalano dopo lo scorso anno ha completato la sua formazione ed ora può dire la sua in questa categoria» ha proseguito Di Toro, rimarcando come il profilo del mister rispecchi perfettamente l'attitudine al sacrificio richiesta per difendere i colori del club.

L'identità della compagine pugliese dovrà basarsi su concetti chiari e imprescindibili, che richiamano la storia recente della società e lo spirito battagliero che ha sempre contraddistinto l'ambiente del Monterisi.

«Raimondo ha voglia di fare, di dimostrare, di sacrificarsi, per questi motivi l’ho scelto» ha precisato il direttore sportivo dei gialloblù, aggiungendo che lo spirito, la lotta e la fame sono gli insegnamenti appresi stando a Cerignola, e che Catalano è la persona ideale sia dal punto di vista caratteriale che tecnico per plasmare una squadra identitaria.

Subito dopo la presentazione della dirigenza, ha preso la parola la nuova guida tecnica della formazione pugliese, manifestando forte entusiasmo e delineando i cardini morali sui quali intende costruire l'atteggiamento del gruppo sul rettangolo verde.

«È un motivo di orgoglio essere qui ed essere stato scelto da Elio e questa società» ha esordito Raimondo Catalano, ponendo l'accento sul fatto che il lavoro quotidiano dovrà riflettersi unicamente sull'atteggiamento dei calciatori durante i novanta minuti di gioco.

La connessione con la tifoseria locale e la determinazione agonistica rappresenteranno le fondamenta assolute della nuova stagione sportiva, prima ancora di qualsiasi discorso puramente tattico o numerico.

«Voglio che i miei siano capaci di rendere orgogliosi la comunità cerignolana, la volontà di non mollare mai alla base di tutto» ha tuonato il nuovo tecnico dei gialloblù, precisando che partendo da quello viene tutto il resto, ed è fondamentale la sinergia che si creerà fra lo staff e chiunque lavori per il club, oltre a coloro che sosterranno la squadra.

L'allenatore ha poi voluto chiarire quali dovranno essere gli stimoli quotidiani per l'organico, fissando un traguardo iniziale ma spronando i suoi uomini a guardare sempre oltre, con l'ambizione di superare ogni ostacolo.

«Il percorso che ho alle spalle è da sprone per essere da esempio per la squadra, l’obiettivo è quello di mantenere la categoria» ha puntualizzato l'ex mister del Savoia, esigendo dai suoi ragazzi una mentalità costantemente votata al successo in ogni singolo match.

La mentalità del gruppo dovrà essere orientata alla conquista dell'intera posta in palio, indipendentemente dal blasone dell'avversario di turno o dalle difficoltà oggettive che il campionato presenterà.

«Ogni calciatore però deve avere il fuoco dentro per cercare di vincere ogni partita, poi vedremo cosa accadrà» ha incalzato Catalano, spostando poi l'attenzione sulle suggestive sfide personali che lo attendono nel corso del prossimo girone.

La geografia del torneo riserverà infatti incroci dal sapore particolare per il tecnico, legati sia alle sue origini natie sia alle sue precedenti esperienze professionali sulla panchina.

«Giocare contro il Bari da figlio di quella città sarà speciale, così come proprio sfidare il Savoia, al quale resterò legato per sempre» ha ammesso con sincerità il timoniere della compagine gialloblù.

Dal punto di vista prettamente strategico, il mister ha professato una spiccata duttilità, rifiutando l'idea di legarsi a dogmi prestabiliti e preferendo invece adattarsi alle caratteristiche reali degli elementi a disposizione.

«In base alle caratteristiche della rosa farò le valutazioni su moduli e impostazioni del gioco» ha chiarito Catalano, confermando la volontà di mantenere un approccio elastico e capace di mutare anche a seconda delle situazioni che si svilupperanno sul campo.

La flessibilità diventerà quindi un'arma tattica da sfruttare per sorprendere le retroguardie avversarie, modificando l'assetto della squadra in tempo reale a seconda delle esigenze della partita.

«Non ho uno schema fisso, bisogna calibrare a seconda del materiale a disposizione, si cercherà di mettere in difficoltà gli avversari modificando anche a gara in corso» ha concluso il nuovo allenatore del Cerignola, inaugurando ufficialmente il nuovo corso tecnico.

Sezione: Serie C / Data: Gio 02 luglio 2026 alle 15:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture