In casa Livorno la situazione è ormai diventata chiarissima ed evidente a tutti. Con l'arrivo del 1° luglio si è aperta ufficialmente la nuova stagione calcistica, ma la società si ritrova ad affrontare una fase di profonda incertezza, configurandosi attualmente come una delle realtà più in ritardo dell'intera categoria nella programmazione del prossimo campionato. Il presidente Esciua non ha impresso l'accelerata necessaria alle operazioni e appare evidente come serva una decisa inversione di marcia da qui alla metà del mese, momento in cui la squadra dovrà presentarsi in ritiro potendo contare su una struttura di base minima.

Come approfondito in un editoriale firmato da Alessandro Lazzerini sulle pagine del quotidiano Il Tirreno, la data odierna segna la formale scadenza dei vincoli contrattuali legati alla passata stagione, lasciando l'organico ridotto ai minimi termini. Tra coloro che salutano definitivamente la piazza toscana figura anche l'allenatore Roberto Venturato, il cui percorso all'ombra dei Quattro Mori si conclude dopo essere subentrato nel mese di novembre. Sotto la sua guida la squadra ha ottenuto un ottimo rendimento che ha garantito una salvezza diretta, sfiorando persino l'accesso ai playoff nonostante una situazione iniziale di classifica estremamente complessa.

Al termine del torneo si è consumato un incontro tra il tecnico uscente e il patron Esciua, il quale non ha però portato a una convergenza di vedute sulla programmazione futura. Per la sua successione, i profili accostati alla panchina amaranto sono ormai noti e rispondono ai nomi di Coppitelli, sul quale si registra anche l'interesse del Foggia, Prosperi e Pascali. Resta sullo sfondo la figura di Cristiano Lucarelli, da sempre legato alla Pistoiese, il quale si trova attualmente senza una panchina per la nuova annata sportiva.

Sul piano del parco giocatori, la situazione descritta da Il Tirreno evidenzia come il Livorno disponga al momento di appena dieci elementi blindati da un contratto, tra i quali figurano Tani, Ciobanu, Marinari, Malagrida, Bonassi, Ndoye, Calvosa, Ghezzi, Mawete e Gentile. Di questo gruppo, tuttavia, almeno la metà è destinata a partire a titolo temporaneo, riducendo l'intelaiatura a un nucleo esiguo e costringendo la dirigenza a ricostruire quasi interamente la rosa. Per gli altri componenti della passata stagione si apre invece la possibilità di accasarsi altrove, con gli addii già certi di Seghetti, rientrato all'Empoli dopo il prestito e proiettato verso la Serie B, e di Panaioli, che ha già raggiunto un'intesa con il Piacenza.

La questione più spinosa riguarda tre elementi di spicco dell'ultimo campionato, che restano in attesa di un segnale da parte del club: si tratta di Federico Dionisi, Diego Peralta e Samuel Di Carmine, quest'ultimi capaci di trascinare la squadra nell'ultima stagione rispettivamente con 9 e 11 reti. Sebbene le premesse di fine campionato facessero presagire delle riconferme immediate, da inizio maggio non si è registrato alcun movimento ufficiale. Peralta rimarrebbe volentieri in Toscana per motivi familiari, mentre Dionisi, livornese d'adozione, farebbe carte false per continuare l'avventura con la squadra della città, ma finora l'entourage dei calciatori ha ricevuto soltanto un prolungato silenzio.

Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive anche per l'annuncio del nuovo direttore sportivo, figura indispensabile per dare lo slancio iniziale al calciomercato. In cima alle preferenze societarie rimane fermo il nome di Alessandro Lucarelli, ritratto nella foto presente nel file immagine_5.jpg, con cui il presidente Esciua ha già avuto svariati colloqui nel corso delle ultime settimane. L'innesto dell'ex dirigente del Parma garantirebbe un apporto significativo in termini di competenze e personalità per gestire questa complessa fase di transizione.

Le problematiche contrattuali non risparmiano i quadri extra-campo, con diverse posizioni in scadenza e non ancora rinnovate. Tra queste spiccano quelle del responsabile del marketing Maurizio Laudicino e del responsabile della comunicazione Lorenzo Pazzini, entrambi nel bel mezzo di una trattativa per il prolungamento che non ha ancora portato a delle firme. Una situazione analoga coinvolge l'intero staff sanitario, che necessita di una ristrutturazione, e il settore giovanile, dove l'unica certezza è l'addio del responsabile Riccardo Caprai, mentre potrebbe rimanere il coordinatore della scuola calcio Claudio Dini, con il profilo di Leonardo Petruzzi, ex Sporting Cecina, che avanza per la gestione del vivaio.

Sezione: Serie C / Data: Mer 01 luglio 2026 alle 16:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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