L'attesa per il primo atto dei playout tra Milan Futuro e SPAL, in programma sabato alle ore 20:00, è palpabile e Francesco Baldini non ha certo bisogno di ulteriori stimoli per caricare i suoi ragazzi. In conferenza stampa, il mister ha espresso la sua fiducia nella condizione fisica e mentale dell'intera rosa, assicurando di aver trasmesso la tensione agonistica necessaria per affrontare al meglio questo delicato appuntamento.
PREPARAZIONE – «Sabato scorso, in accordo con la Triestina, abbiamo optato per disputare un'amichevole a porte chiuse, vietando l'accesso a persone esterne ai due club e la registrazione di qualsiasi filmato. Nel calcio contemporaneo, le attività di spionaggio sono una realtà e volevamo evitare di fornire il benché minimo vantaggio ai nostri futuri avversari. Per lo stesso motivo, durante quella partita, ho volutamente evitato di dare punti di riferimento tattici al nostro potenziale antagonista nei playout, sperimentando diversi moduli e ruotando i giocatori. Il mio obiettivo primario era mantenere alto il ritmo partita di tutti i componenti della squadra: la maggior parte ha giocato 45 minuti, alcuni, che avevano avuto meno minutaggio nelle gare precedenti, sono rimasti in campo per 60-70 minuti. Di fatto, è stata una seduta di allenamento più intensa. Il lavoro svolto in queste due settimane è stato proficuo, percepisco i ragazzi carichi e tutti hanno pienamente recuperato, incluso Mignanelli, che negli ultimi tre giorni si è allenato regolarmente con il gruppo. Abbiamo curato la preparazione di questa partita in ogni minimo dettaglio».
ASPETTO MENTALE – «Se qualcuno a Solbiate dovesse presentarsi in campo con un approccio mentale inadeguato, dovrebbe seriamente considerare di cambiare professione. Partite come quella di sabato possiedono una carica emotiva intrinseca che non necessita di particolare preparazione psicologica. Anzi, negli ultimi giorni ho dovuto moderare l'entusiasmo dei ragazzi, perché la loro voglia e determinazione sono tangibili, si sono dimostrati compatti e hanno lavorato sodo in queste settimane. Oggi ho comunicato alla squadra che il mio lavoro e quello dello staff tecnico è virtualmente concluso: ora spetta a loro dimostrare il loro valore, forti della loro ottima condizione fisica e mentale».
IMPORTANZA DELL’ANDATA – «Spesso le fasi iniziali delle partite si rivelano cruciali e in passato ci sono costate care. Ritengo che la gara di sabato, pur rappresentando in un certo senso il primo tempo di questo doppio confronto, debba essere affrontata con la giusta mentalità, riproponendo l'approccio tattico e tecnico che abbiamo sviluppato nell'ultimo periodo. Dobbiamo essere pronti a rispondere colpo su colpo all'inevitabile desiderio del Milan di segnare».
PESO – «Siamo pienamente consapevoli dell'enorme importanza di queste due partite e di tutto ciò che ruota attorno ad esse. Sappiamo quanto la SPAL sia significativa per la città e per ognuno di noi. Dobbiamo emergere come collettivo, perché è la forza del gruppo che esalta il singolo. Conosciamo il valore di questo doppio confronto e credo che ci arriviamo nelle migliori condizioni possibili, sia dal punto di vista atletico che mentale, esattamente come auspicavo».
MILAN FUTURO – «Tutti i giocatori che compongono le squadre Under-23, e mi riferisco specificamente ai giovani, sono elementi selezionati per le loro qualità atletiche, tecniche e fisiche: sotto questi aspetti, sono giocatori di categoria superiore. Dobbiamo quindi prestare la massima attenzione. Non avete avuto modo di vedere la partita contro la Triestina, ma Cortinovis, un ragazzo del 2001 proveniente dall'Atalanta che conosco molto bene, ci ha segnato un gol incredibile e non ho esitato a portarlo come esempio ai nostri. Sono tutti giocatori che, se trovano lo spazio per calciare, sanno come rendersi pericolosi. Nella scelta delle giocate, denotano qualità da altra categoria. Poi, magari, amalgamarli come squadra può risultare più complesso, ma individualmente possono sicuramente crearci delle difficoltà. I duelli individuali saranno un aspetto fondamentale della partita di sabato».
«Come accennavo in precedenza, non sono preoccupato dall'approccio alla partita, perché ho osservato attentamente i ragazzi durante gli allenamenti e conosco la loro preparazione per questa sfida. Li ho visti concentrati e determinati. Ciò che mi desta maggiore preoccupazione è il livello individuale dei nostri avversari, perché dispongono di giocatori capaci di creare pericoli in qualsiasi momento. Palla al piede, possono inventare la giocata vincente, saltare diversi uomini e concludere con un tiro imparabile. Se c'è un elemento che temo, è proprio questo».
«Nell'amichevole di sabato scorso ho concesso molta libertà ai ragazzi, assumendomi la responsabilità del risultato negativo, perché non ho assolutamente preparato la partita dal punto di vista tattico. Non mi interessava che la squadra contro la Triestina fosse schierata in un determinato modo, né tantomeno c'era l'intenzione di replicare a Solbiate lo stesso assetto e le stesse dinamiche difensive. Per quanto riguarda il Milan Futuro, lo conosciamo molto bene, lo studiamo da settimane. Sappiamo perfettamente che in stagione il Milan ha battuto la SPAL in entrambe le occasioni, quindi abbiamo esempi recenti ben chiari».
SINGOLI – «Mignanelli è pienamente disponibile, quindi rientra nelle considerazioni per le scelte iniziali e generali. Dobbiamo fare tutte le valutazioni del caso, ma la sua presenza è un dato di fatto. Paghera sta molto bene, così come Awua e Nador: valuteremo le loro condizioni fino all'ultimo momento, non voglio fornire alcun vantaggio sull'undici titolare. Quando affermo di aver recuperato tutti, intendo che sono al 100% arruolabili, sia per partire dal primo minuto che per subentrare a partita in corso. Questo vale anche per Karlsson, che abbiamo sempre considerato un giocatore importante».
CRESCITA – «Ho già sentito commenti sulla nostra vittoria contro il Gubbio, insinuando che fosse dovuta a una squadra non pienamente competitiva. Sono amico di Gaetano Fontana e so per certo che il Gubbio non avrebbe assolutamente voluto affrontare l'Arezzo ai playoff, un avversario che poi gli è stato fatale. Quindi, non sono certo venuti a Ferrara per una passeggiata. È chiaro che anche loro, come ho fatto io con Nador, potrebbero aver preservato giocatori diffidati, ma siamo sicuramente lontani dall'aver disputato una partita remissiva. Detto ciò, ritengo che le prestazioni, al di là dei risultati, delle ultime 5-6 partite siano segnali di una SPAL in crescita. In queste due settimane abbiamo mantenuto una condizione fisica che si rivelerà fondamentale nelle due sfide che ci attendono».
CURVA OVEST – «Naturalmente, comprendo appieno le ragioni delle proteste dei nostri tifosi, così come quelle di altre tifoserie, nei confronti delle seconde squadre o di altre problematiche presenti nel mondo del calcio. È logico che con il loro supporto avremmo giocato entrambe le partite in casa e per questo posso esprimere il mio rammarico, pur comprendendo appieno la loro posizione».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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