Il sipario sulla stagione del Benevento non è ancora calato del tutto. Nonostante la promozione in Serie B sia stata messa in cassaforte da tempo, la formazione guidata da Antonio Floro Flores ha tutta l'intenzione di onorare l'impegno in Supercoppa di C. La sfida contro l'Arezzo, in programma allo stadio Ciro Vigorito, viene vissuta dall'ambiente giallorosso come l'occasione ideale per impreziosire un'annata già trionfale e lanciare un messaggio chiaro in vista del prossimo campionato cadetto.

Per quanto riguarda le scelte tecniche, l'orientamento dell'allenatore napoletano appare consolidato: si va verso la conferma del modulo 4-2-3-1, lo schema che ha garantito equilibrio e spinta durante la scalata alla vetta. Restano da sciogliere solo un paio di dubbi legati all'undici titolare, in particolare per quanto riguarda il compagno di reparto di Scognamillo al centro della difesa e il ruolo di terminale offensivo, dove è aperto il ballottaggio tra Salvemini e Mignani.

Il ritorno tra i pali di Gianmarco Vannucchi e il rientro sulle fasce difensive di Pierozzi e Ceresoli permetteranno alla squadra di ritrovare la solidità abituale. Anche a metà campo si rivedrà la coppia composta da Maiello e Prisco, un duo che non giocava insieme dal primo minuto dal successo ottenuto contro la Salernitana. I titolari, dopo alcune settimane di gestione delle energie, hanno avuto modo di ricaricare le pile per chiudere la stagione in bellezza.

Il cammino in Supercoppa, tuttavia, è reso complicato dal regolamento e dal recente risultato tra Vicenza e Arezzo. I sanniti si trovano davanti a uno scenario obbligato: vincere con uno scarto di almeno due o tre reti per evitare di dover poi espugnare il campo di Vicenza il prossimo 16 maggio. Una vittoria larga, magari con quattro gol di scarto, permetterebbe addirittura di presentarsi in Veneto con due risultati su tre a favore, un obiettivo difficile ma non impossibile per la Strega.

Ad arricchire l'attesa del match ci sono le parole del grande ex Gianluca Di Chiara. Il laterale palermitano, che ha vissuto stagioni importanti nel Sannio prima di approdare ad Arezzo, ha sottolineato l'ambizione del club toscano, definendolo pronto a recitare un ruolo da protagonista anche nella categoria superiore. Di Chiara ha ricordato con affetto il suo legame con il presidente Vigorito e il feeling tecnico avuto in passato con l'allenatore Bucchi.

Analizzando la stagione dei giallorossi, l'ex difensore ha ammesso di aver seguito con ammirazione la cavalcata della squadra, capace di superare un momento di flessione tra marzo e aprile grazie a una gestione societaria e tecnica di alto livello. Secondo Di Chiara, il Benevento attuale possiede un valore assoluto che lo pone tra le realtà più interessanti del panorama calcistico nazionale, pronto a dare battaglia anche in Serie B.

Sul fronte del pubblico, i dati della prevendita indicano una risposta contenuta da parte della tifoseria, con circa 1700 tagliandi staccati fino a questo momento. Numeri che risentono probabilmente della certezza del traguardo già raggiunto, ma che non scalfiscono l'importanza di una partita che resta un prestigioso antipasto di quella cadetteria che il Benevento ha saputo riconquistare con pieno merito e grande determinazione sul campo.

Sezione: Serie C / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 17:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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