Taranto, mister Capuano: «Alla faccia di chi dice che creiamo poco....»

01.12.2022 13:15 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    vedi letture
Fonte: Davide Malavisi - giornalerossoblu
Taranto, mister Capuano: «Alla faccia di chi dice che creiamo poco....»

La redazione di giornalerossoblu ha raccolto le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore del Taranto Eziolino Capuano al termine del pareggio casalingo con la corazzata Crotone.

Prestazione – “Qualcuno pensava che fossimo morti dopo due risultati negativi esagerati nel punteggio, a Francavilla abbiamo fatto una grande partita e ad Avellino se non fossero stati regalati quei rigori difficilmente avremmo perso. Oggi non c’è nulla da dire, solo le grandi squadre con tanta abnegazione e lavoro riescono, dopo due giorni da una sonora sconfitta, a fare una prestazione di questo livello. L’abbiamo preparata bene consci del fatto che la nostra catena difensiva sinistra avrebbe sofferto ma abbiamo praticamente annullato Chiricò. Noi meritavamo di stravincere, abbiamo creato sei palle gol con due salvataggi sulla linea. Se avessi perso sarebbe stato lo stesso, ho visto un grandissimo Taranto. L’arbitraggio mi lascia, ancora una volta, ampiamente sconcertato. Ha dato undici minuti di recupero, quattro nel primo tempo e sette alla fine ma se ne avesse dato ancora di più probabilmente l’avremmo vinta. I ragazzi sono andati al limite dello strapazzo ma sono contentissimo, meritavamo la vittoria.”

Crotone – “Tralasciando i primi dieci minuti dove hanno preso il palo non ho contato un’azione pericolosa del Crotone. La mia squadra con tutti i problemi del caso ne ha create tantissime, alla faccia di chi dice che creiamo poco. Siamo una squadra intelligente che lavora sull’avversario e quando attacchiamo l’ampiezza siamo una squadra anche bella da vedere. Il gol di Tommasini è stupendo e abbiamo preparato la partita dietro Mogos e da quella zona abbiamo sfondato diverse volte. È un punto d’oro che mi inorgoglisce mentre ai ragazzi lascia l’amaro in bocca, si è fatta una grandissima prestazione contro una squadra fuori categoria e, nonostante ciò, siamo stati la formazione migliore in campo.”

Atteggiamento – “I risultati pesanti fanno parlare chi non capisce di calcio, a Francavilla abbiamo fatto una delle migliori partite, stessa cosa ad Avellino. Ma questo è il mio Taranto, siamo vivissimi e pronti a lottare su ogni palla, ogni punto è conquistato attraverso il sudore e il lavoro. Oggi abbiamo pareggiato con il Crotone non facendo una partita di contenimento ma aggredendoli. Poi certo quando hai contro giocatori come Chiricò e Tribuzzi è normale che fai fatica. Se questa squadra si salva anche all’ultima giornata vuol dire che si è fatta una grandissima stagione. Abbiamo 17 punti e abbiamo ancora 3 partite fondamentali e sappiamo che raggiungere la salvezza è difficilissimo ma la nostra prestazione odierna deve darci solo una grande carica”

Occasioni finali – “Una cosa non si può allenare: la cattiveria. Il tiro di Ferrara se incrociato diventa imprendibile, sulla ribattuta magari se tiri più forte segni ma alla fine si sono salvati sulla linea”.

Miglior prestazione – “Nonostante le defezioni abbiamo fatto una grande partita, è normale che oggi dato che la fai col Crotone risalta di più, ma abbiamo fatto già altre grandissime prestazioni meno fortunate, come a Francavilla dopo abbiamo fatto trenta minuti di grande calcio. I complimenti li rigiro alla squadra e al mio staff che lavora benissimo andando sempre a lavorare efficacemente sui difetti dell’avversario.”

Tommasini – “Su Tommasini non avevo alcun dubbio, è un giocatore importante, di “sfilata” come La Monica che attacca largo. Lo abbiamo centellinato e ha fatto una grande prestazione, ha fatto un grandissimo gol sfiorando anche una doppietta con la medesima azione all’inizio secondo tempo.”

Diaby – “Lui è un generoso, lo abbiamo perso dopo dieci minuti e domani valuteremo la situazione”.

Guida – “Il ragazzo l’ho bacchettato, è il nostro giocatore di maggiore qualità. Un allenatore deve avere il coraggio di stimolare il giocatore facendogli capire che nessuno è indispensabile. Oggi invece gli devo fare grandissimi complimenti, è stato cattivo e sempre presente; è stato molto bravo a passarla a Ferrara in quell’ occasione perché lo spazio di La Monica era chiuso. Oggi un giocatore senza “attributi” una partita del genere non la fa.”