Il percorso verso la cessione della Ternana si fa sempre più tortuoso e pieno di insidie. Nelle ultime ore, un vertice cruciale tenutosi a Roma ha segnato una battuta d'arresto significativa per le speranze di un rapido passaggio di mano del ramo sportivo del club rossoverde. All'incontro erano presenti il sindaco Stefano Bandecchi e il direttore generale Giuseppe Mangiarano, pronti a confrontarsi con un potenziale investitore italiano con base in Svizzera.

Nonostante le premesse, il faccia a faccia si è concluso con un nulla di fatto. Come riportato da Tag24 Umbria, il nodo centrale che ha impedito l'accordo riguarda l'ingente fardello finanziario che grava sulla società. L'imprenditore interessato, pur essendo considerato un profilo solido e affidabile, si è trovato di fronte a una montagna debitoria giudicata troppo alta per essere scalata in tempi brevi.

Lo scoglio insormontabile è rappresentato dagli 8 milioni di euro di passività ereditati dalla precedente gestione della famiglia Rizzo. L'investitore e i suoi consulenti hanno espresso forti perplessità sull'onere di farsi carico di debiti così pesanti, riferiti in gran parte alla stagione sportiva appena terminata. Si tratta di uscite immediate che rendono l'operazione estremamente onerosa e rischiosa per chiunque voglia subentrare.

Il piano presentato dal businessman, che guida diverse aziende nei settori immobiliare e dell'innovazione, prevedeva un investimento annuo di circa 3 milioni di euro, oltre alla cifra necessaria per aggiudicarsi l'asta. L'idea era quella di creare una piattaforma capace di aggregare altri soci per sostenere le spese, ma il divario tra i costi di gestione e i debiti pregressi ha bloccato, almeno per ora, ogni entusiasmo.

In questo scenario, il ruolo di Bandecchi resta forzatamente defilato. Per motivi istituzionali e legali, legati anche alle norme che impediscono a chi ha avuto responsabilità negli ultimi cinque anni di partecipare al rilancio post-fallimentare, il primo cittadino non può intervenire direttamente. Tuttavia, la sua figura rimane centrale nella ricerca di soluzioni che possano salvare il titolo sportivo delle Fere.

Nonostante la delusione per questo primo fallimento, il sindaco non chiude del tutto le porte alla speranza. Ha infatti dichiarato che sono previsti contatti rapidi con altri potenziali acquirenti, pur ammettendo che il tempo a disposizione è ormai pochissimo. La speranza è che nuovi soggetti possano farsi avanti con una strategia finanziaria capace di assorbire l'esposizione debitoria esistente.

Dal punto di vista formale, la scadenza decisiva resta quella del 12 maggio alle ore 12:00, termine ultimo per presentare offerte d'acquisto irrevocabili tramite via telematica. Solo allora si capirà se qualcuno avrà avuto il coraggio di sfidare i numeri e presentarsi all'asta giudiziale fissata per il 13 maggio, data che segnerà in modo definitivo il destino della Ternana Calcio.

Sezione: Serie C / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 08:50
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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