Il Messina vive un momento di profonda riflessione dopo la recente e amara retrocessione in Eccellenza. La tifoseria, stanca e delusa da due anni consecutivi di insuccessi sportivi, attende da oltre due settimane segnali chiari da parte della proprietà. Al momento, tuttavia, il club ha preferito mantenere una linea di riserbo, facendo sapere informalmente di voler operare lontano dai riflettori per definire le nuove strategie prima di renderle pubbliche.

Questa fase di stallo, se da un lato può essere letta come un tentativo di pianificare il futuro con maggiore oculatezza, dall'altro alimenta l'incertezza tra i sostenitori. La piazza chiede di sapere se esistano reali possibilità di ripescaggio e come intenda strutturarsi la società, specialmente alla luce dell'assenza, nell'ultima annata, di figure chiave come il direttore generale e il direttore sportivo.

Le perplessità non riguardano solo il futuro immediato, ma anche le scelte fatte in passato. Esistono interrogativi legittimi riguardo all'organizzazione tecnica e alla gestione del timone del club, che ha portato a una retrocessione, quella di Ragusa, ancora avvolta in un assordante silenzio da parte dei diretti interessati. La mancanza di comunicazioni ufficiali, a eccezione di alcuni post social, non fa altro che accrescere lo scollamento tra la realtà del campo e la città.

Il nodo cruciale riguarda ora le figure che guideranno la ripartenza. In attesa di chiarimenti sul futuro dell'allenatore Vincenzo Feola, la società sta valutando diverse opzioni per il ruolo di direttore sportivo. Tra i profili al vaglio, come riportato dalle cronache della Gazzetta del Sud, si analizzano diverse posizioni.

Si parla con insistenza di Cocchino D’Eboli, figura già nota in passato, ma l'elenco dei candidati potrebbe comprendere anche altre figure d'esperienza. Si ipotizzano, ad esempio, i nomi di Ettore Meli, apprezzato per i risultati ottenuti in passato con il Sant'Agata e la Vibonese, e di Luca Evangelisti, che ha già avuto modo di avvicinarsi alla realtà messinese.

Il raggio d'azione si estende anche ad altri profili di spessore come Antonello Laneri, dirigente esperto distintosi a Siracusa, e Vittorio Strianese, attualmente legato al Milazzo, il quale ha saputo costruire compagini competitive pur operando con budget limitati. Sarà fondamentale capire se la società, rappresentata in modo discontinuo da Morris Pagniello e Justin Davis, riuscirà a dare quelle risposte concrete che la città merita.

Sezione: Serie D / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 12:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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