Quattro volte su sei senza subire reti: è il bilancio dell'Union Brescia da quando la porta è stata affidata a Gioele Zacchi. Un dato che il portiere ha commentato martedì, come riportato da Il Giornale di Brescia, partendo dall'accoglienza ricevuta nello spogliatoio e nella città.

"Mi sono sentito voluto e desiderato. E ringrazio tutti i miei compagni per l’accoglienza e per la fiducia. Brescia è una piazza storica, indossare questa maglia è una grande responsabilità".

Sul rendimento della difesa, l'estremo difensore ha rivendicato il merito collettivo del risultato: "Già 4 clean sheet in 6 partite? Non nego che per un portiere è importante, ma è un valore aggiunto per tutta la squadra".

Non è mancato un passaggio sulla concorrenza per il ruolo. Alla domanda sulle gerarchie con Gori, Zacchi ha risposto: "C’è un gruppo sano, la competizione interna fa bene. Quando tornerà non so chi giocherà, ma chi lo farà sarà di certo all’altezza. E poi, per lui parla da sola la sua carriera".

Il portiere ha poi parlato di un aspetto legato alla sua attività in campo: "Mi sto abituando giocoforza a giocare con la mascherina, ma è fatta bene e mi consente un’ottima visione periferica".

Spazio anche all'intervento a Crema, che Zacchi considera tra i più impegnativi della sua carriera: "Dite che la parata a Crema è stata la mia più bella? Concordo, è stata una delle più difficili mai fatte perché la palla correva veloce e c’erano molte gambe davanti".

Infine, uno sguardo al periodo che ha preceduto il confronto con l'Alcione, segnato da qualche critica all'ambiente biancoblù. Il portiere ha spiegato l'atteggiamento con cui il gruppo ha affrontato quei giorni: "Come abbiamo vissuto i giorni prima dell’Alcione con qualche critica di troppo? Con tranquillità, e questa è stata la nostra forza per poi fare la partita che abbiamo fatto. E lo deve essere fino alla fine".

Sezione: Serie C / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 08:15
Autore: Elena Carzaniga
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