Si arricchisce di un nuovo capitolo la battaglia legale tra la società calcistica granata e il Libero Consorzio comunale in merito alla gestione dello Stadio Provinciale. La sezione civile del Tribunale di Trapani ha infatti stabilito il rigetto dell'istanza cautelare avanzata dal club, attraverso la quale si sollecitavano provvedimenti d'urgenza legati al pagamento dei canoni d'affitto, alla tutela della concessione dell'impianto e all'accertamento del valore degli interventi di ammodernamento realizzati nella struttura.

Nello specifico, la dirigenza contava di ottenere una sospensione temporanea dei versamenti previsti dall'accordo contrattuale, un ricalcolo al ribasso degli importi e specifiche tutele atte a scongiurare eventuali azioni dell'ente pubblico volte a revocare la concessione del campo da gioco. Parallelamente, la società aveva fatto richiesta per la nomina di un perito d'ufficio che quantificasse l'ammontare economico delle migliorie apportate alla struttura pubblica.

Il magistrato ha tuttavia ritenuto non accoglibili entrambe le pretese formulate dalla società sportiva.

Il contenzioso trae origine da un paio di procedimenti scaturiti da altrettanti decreti ingiuntivi promossi dall'ente locale. Il primo ingiunge il pagamento delle quote d'affitto arretrate riferite ai campionati 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, mentre il secondo riguarda il mancato rimborso delle spese per i consumi energetici e le utenze dell'impianto relativi alle ultime due annate sportive.

Dalla sua parte, il club si è opposto alle pretese finanziarie affermando di essere a sua volta creditore nei confronti del Consorzio per via dei lavori eseguiti, ritenuti indispensabili per conformare la struttura ai criteri infrastrutturali stabiliti dalla FIGC ed elevarne così il valore complessivo. Resta inteso che le opposizioni ai decreti ingiuntivi rimangono pendenti: la pronuncia attuale riguarda unicamente il procedimento d'urgenza.

Tra le istanze principali figurava la revisione dell'importo annuale fissato a 256.500 euro oltre IVA, di cui veniva chiesta una riduzione temporanea alla luce della categoria di appartenenza e del credito rivendicato per le opere svolte. Il club chiedeva inoltre di blindare la concessione, bloccando sul nascere possibili procedure di risoluzione o decadenza del contratto.

Sotto questo aspetto, il giudice ha riscontrato vizi di ammissibilità della domanda: se riferita alla stagione corrente, l'istanza difettava di un nesso diretto con le somme oggetto di ingiunzione; se legata agli importi già contesi, la materia andava invece sviscerata nell'ambito del giudizio ordinario di merito e non in sede cautelare.

Rigettata anche la domanda relativa alla consulenza tecnica d'ufficio volta a stimare il valore, i costi e la fattura dei lavori realizzati nell'impianto.

L'organo giudicante ha bollato l'istanza come meramente esplorativa, rilevando come il club non abbia dettagliato con sufficiente precisione quali parti dello stadio fossero state modificate. A supporto delle proprie ragioni, la società si era limitata a produrre un paio di fatture emesse da essa stessa nei confronti dell'ente pubblico.

Il Tribunale ha sottolineato l'assenza di idonea documentazione contabile e tecnica, come fatture delle ditte esecutrici, resoconti dei costi o perizie. La decisione non nega a priori l'esecuzione delle opere, ma ne rinvia la valutazione al deposito di riscontri oggettivi e dettagliati.

Il provvedimento traccia infine la strada per i successivi sviluppi processuali, indicando la necessità di integrare il materiale probatorio con contratti d'appalto, computi metrici, progetti redatti, certificati di conformità e prescrizioni federali, comparando lo stato del bene prima e dopo i lavori.

Sul fronte della permanenza del club nello stadio, il giudice ha evidenziato come non risultasse avviata alcuna azione per l'inezie o lo sgombero forzato della struttura.

Il Libero Consorzio incassa dunque un esito favorevole in questa prima fase d'urgenza, mentre il contenzioso economico proseguirà nel merito, dove verranno affrontati tutti i nodi legati a canoni, utenze e lavori eseguiti.

Sezione: Serie D / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 18:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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