Una domenica da incubo per l'Afragolese, che saluta il proprio pubblico nell'ultima gara casalinga della stagione con un passivo pesantissimo. Il clamoroso 0-6 incassato per mano del Gravina rappresenta un finale tanto amaro quanto inaspettato per una squadra che, fino a questo momento, aveva disputato un campionato di altissimo livello, cullando a lungo anche il sogno playoff.
Nel post-partita, a presentarsi davanti ai microfoni per analizzare la disfatta è il direttore sportivo rossoblù, Francesco Mennitto. Il dirigente non cerca alibi, assumendosi le responsabilità del tracollo, ma ci tiene a difendere il grande lavoro svolto dalla squadra fin dall'estate.
Il primo pensiero del ds Mennitto è rivolto esclusivamente al pubblico, rimasto sugli spalti a incitare la squadra nonostante l'umiliazione sportiva in corso: "Intanto credo che sia doveroso chiedere nuovamente scusa ai nostri tifosi, a quanti oggi erano venuti a sostenerci, perché credo che oggi siano gli unici vincitori di questa giornata: hanno sostenuto la squadra per novanta minuti più recupero, senza far pesare quello che stava accadendo nel rettangolo di gioco. Credo che meritavamo tutti un finale degno del tragitto che questa squadra e questa società hanno fatto, però purtroppo a volte il calcio è ingeneroso. Per cui credo che sia nostro dovere chiedere umilmente scusa, nonostante il percorso che ha fatto questa squadra".
Una sconfitta che brucia non solo per le proporzioni, ma per come rovina il congedo stagionale dalle mura amiche: "Durante la settimana ci siamo detti spesso che meritavamo una chiusura degna di questo percorso. Purtroppo non c'è stato il lieto fine, né per il risultato di riuscire a raggiungere i playoff, né per chiudere con un risultato positivo in casa. Nel girone di ritorno questa squadra aveva avuto una continuità di risultati, aveva perso solo con le prime tre della classe".
Analizzando l'andamento della gara, Mennitto riconosce i meriti di un Gravina in forma smagliante, ma sottolinea come il passivo sia stato forse troppo severo per quanto visto in campo: "Il Gravina ha confermato di essere in un buonissimo momento perché ha fatto 28 punti nelle ultime 12 partite, per cui sapevamo che affrontavamo una squadra in salute, però credo che siamo stati puniti ben oltre i nostri demeriti. Al di là del primo gol, che è stato un infortunio, abbiamo subito il 2-0 a tempo scaduto nel primo tempo, e credo ci abbia spezzato le gambe a tempo scaduto. Poi nel secondo tempo sembrava che a ogni palla persa subissimo una ripartenza, siamo stati veramente puniti oltremodo. Per cui, ripeto, per quanto riguarda la prestazione odierna c'è poco da dire".
Infine, il direttore sportivo chiede all'ambiente di non cancellare quanto di buono costruito in mesi di sacrifici a causa di questi novanta minuti da dimenticare: "Resta il tragitto, il percorso che questa squadra ha fatto, un percorso ricco di soddisfazioni, raggiungendo l'obiettivo con largo anticipo e duellando alla pari con squadre blasonate. Purtroppo non dobbiamo farci condizionare da questo epilogo in casa, resta la buona stagione che questa squadra ha fatto. Però, ripeto, prestazioni del genere purtroppo demoralizzano, perché dal 25 luglio che questi ragazzi stanno lavorando con una grandissima serietà ed è veramente un finale che non meritavamo. E chiedo ancora scusa ai nostri tifosi".
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