Ci sono giocatori che lasciano il segno a suon di gol, e altri che lo fanno consumando i tacchetti sull'erba, correndo per due e mettendo sempre la squadra al primo posto. Silvano Raggio Garibaldi appartiene senza dubbio a questa seconda e preziosissima categoria. Con uno stringato ma emozionante comunicato, il Sestri Levante ha annunciato l'addio al calcio giocato del suo storico faro di centrocampo. A 37 anni, il "Corsaro" appende gli scarpini al chiodo.

«Per il nostro club è stato un orgoglio poter contare sul tuo cuore, sui tuoi polmoni e sulle tue gambe», si legge nella nota ufficiale della società ligure. Parole che fotografano alla perfezione l'essenza calcistica di Raggio Garibaldi: un centrocampista inesauribile, un lottatore puro in fase di interdizione, ma dotato di un bagaglio di esperienza che ha fatto le fortune del Sestri Levante in queste ultime intense stagioni.


Quella di Silvano Raggio Garibaldi è una carriera che merita gli applausi di chi ama il calcio autentico e la gavetta. Nato a Chiavari nel 1989, aveva assaporato fin da giovanissimo i palcoscenici più prestigiosi, debuttando in Serie A con la maglia del Genoa (2008) e vestendo l'azzurro delle Nazionali giovanili, fino a conquistare un meraviglioso argento agli Europei Under-19. Da lì in poi, una lunghissima militanza spesa tra i campi di Serie B, C e D, diventando un pilastro per piazze importanti come Pisa, Gubbio, Virtus Entella, Mantova, Como e Foggia, fino all'approdo al Sestri Levante nel gennaio del 2023.

In maglia rossoblù, Silvano ha vissuto una vera e propria seconda giovinezza. È stato uno degli architetti della storica promozione dei liguri in Serie C, guidando i compagni con l'autorevolezza silenziosa del veterano. E anche nei momenti più difficili – come dopo la retrocessione in Serie D giunta nel 2025 al termine degli amari playout contro la Lucchese – lui non ha abbandonato la nave. È rimasto al "Sivori" per dare l'esempio, calandosi nuovamente nel fango della quarta serie per onorare il blasone rossoblù fino all'ultima goccia di sudore.


Ma il saluto del club non si limita all'aspetto puramente agonistico. «Lascia il calcio giocato un calciatore tanto grintoso in campo quanto educato e rispettoso fuori dal rettangolo di gioco», prosegue il comunicato. In un calcio fatto troppo spesso di polemiche e toni esasperati, Raggio Garibaldi ha sempre spiccato per pacatezza e correttezza, diventando un modello per i ragazzi delle giovanili e un professionista impeccabile agli occhi di tifosi e addetti ai lavori. Un signore del centrocampo, prima ancora che un mastino.


La chiosa della nota societaria («È solo un arrivederci, ne siamo convinti. Grazie di tutto, corsaro! Grazie Silvano!») lascia aperta più di una porta. È facile immaginare che un profilo con il suo spessore umano e la sua profonda conoscenza delle dinamiche di spogliatoio possa presto transitare dietro la scrivania come dirigente, o entrare a far parte dello staff tecnico del club.

Per ora, però, è il momento degli applausi. Il Sestri Levante e il calcio dilettantistico (e non) salutano un professionista esemplare. Il prato verde perde le sue corse e i suoi contrasti ruvidi ma leali, ma la storia del club ha guadagnato un capitolo indelebile. Buona fortuna per la tua seconda vita calcistica, Corsaro.

Sezione: Attualità / Data: Sab 13 giugno 2026 alle 12:30
Autore: Cristo Ludovico Papa
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