L'Ancona non ha intenzione di scendere dalla giostra del successo e, tra le mura amiche del Del Conero, mette a segno la quinta vittoria di fila in un campionato che si fa sempre più avvincente.

La formazione guidata da Agenore Maurizi piega la resistenza di un ostinato Castelfidardo grazie alle reti nella ripresa di Sparandeo e Kouko, centrando così l'attesissimo sorpasso ai danni dell'Ostiamare, caduta sotto i colpi dell'Atletico Ascoli. La classifica della ventiduesima giornata di Serie D ora sorride ai dorici, che si issano al primo posto a quota 51 punti, condividendo il primato con un Teramo altrettanto battagliero in questo pomeriggio ricco di emozioni e colpi di scena.

L'avvio della contesa ha visto i padroni di casa procedere con un ritmo insolitamente compassato. Nonostante una fiammata iniziale al sesto minuto, con Kouko che ha avuto sul piede una chance nitidissima per sbloccare subito il risultato, l'Ancona ha faticato a trovare la fluidità necessaria per scardinare la difesa ospite.

Il Castelfidardo di mister Cuccù, d'altro canto, si è presentato nelle Marche in ottima condizione atletica e mentale, riuscendo a imbrigliare la manovra dei locali. Il possesso palla di Gelonese e soci è apparso a tratti sterile e velleitario, con la trequarti biancorossa che ha sofferto particolarmente la scarsa vena creativa di Battista e Attasi, incapaci di innescare le punte con la solita pericolosità.

Consapevole della necessità di cambiare marcia, mister Maurizi ha deciso di dare una scossa drastica alla squadra dopo una prima frazione di gara piuttosto incolore. Al minuto 52, il tecnico laziale ha optato per un triplo cambio che si è rivelato fondamentale per le sorti del match. Fuori i due trequartisti appannati per fare spazio a D'Incoronato e Pecci, ma la vera mossa vincente è stata l'avvicendamento nel cuore della difesa, dove Sparandeo ha preso il posto di Petito.

È stato proprio il difensore neo-entrato a vestire i panni del protagonista inatteso: al 62', sugli sviluppi di un'azione insistita di Gerbaudo sulla corsia di destra, un tocco involontario di Traini ha servito su un piatto d'argento il pallone a Sparandeo, che con freddezza ha siglato l'1-0.

Il vantaggio ha rotto definitivamente gli indugi e ha mostrato tutta la bontà delle letture tattiche della panchina dorica. Maurizi ha continuato a rimescolare le carte inserendo Zini al posto di un comunque volenteroso Cericola. Proprio dai piedi educati del numero dieci è nata l'azione che ha messo in ghiaccio i tre punti.

La qualità tecnica di Zini ha propiziato la rete del raddoppio firmata da Kouko al minuto 89, con l'attaccante che ha ritrovato il feeling con il gol proprio nei titoli di coda della sfida. Il 2-0 finale sancisce la superiorità di un'Ancona che, pur partendo a rilento, ha saputo colpire nel momento decisivo, confermandosi squadra matura e cinica, pronta a lottare fino alla fine per la conquista del campionato.

Ancona (4-2-3-1): Salvati, Ceccarelli, Petito (52’ Sparandeo), Bonaccorsi, Calisto, Gerbaudo, Gelonese, Cericola (60’ Zini), Attasi (52’ D’Incoronato), Battista (52’ Pecci), Kouko (90’ Babbi). All. Maurizi

Castelfidardo (3-4-3): Petrucci, Bugari (90’ Ascoli), Paramatti, Fiscaletti, Tarulli (90’ Ruini), Dompnier, Traini, Valentino, Palestini (74’ Morais), Abagnale, Gallo. All. Cuccù Arbitro: Decimo di Napoli Reti: 62’ Sparandeo, 89’ Kouko

Sezione: Serie D / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 17:25
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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