Il cammino dell'Acr Messina verso la permanenza in categoria vive una domenica memorabile sul campo del Paternò. In un match caratterizzato da un forte predominio territoriale e da diverse interruzioni, a decidere l'incontro è ancora una volta Christian Roseti, la cui firma d'autore regala tre punti d'oro ai peloritani.

Un successo sofferto ma meritato che permette alla squadra di Alessandro Parisi di dare continuità ai risultati e di accorciare sensibilmente sulle dirette concorrenti, portando la zona salvezza diretta a una distanza di appena tre lunghezze.

Il tecnico biancoscudato si è presentato alla sfida con alcune novità significative nel quintetto di partenza, schierando dal primo minuto il rientrante De Caro, Oliviero e l'argentino Juan Cruz Kaprof, al suo debutto da titolare. Il Paternò, fanalino di coda e reduce da un periodo nerissimo con soli due punti raccolti in undici turni, ha risposto inserendo i nuovi acquisti Madiu Bari e il giovane Alessio Romano. Nonostante il divieto di trasferta per i sostenitori ospiti, l'atmosfera al Falcone-Borsellino è risultata tesa fin dai primi minuti, non tanto per l'agonismo in campo quanto per la contestazione dei tifosi locali contro la propria società.

Dopo un avvio dedicato allo studio reciproco, il Messina ha preso gradualmente il comando delle operazioni. Al nono minuto è arrivato il primo corner, seguito al quarto d'ora da una punizione velenosa di Garufi, sventata dall'attento Lucatelli. La partita ha subito una prima interruzione forzata intorno al ventesimo minuto a causa di un fitto lancio di fumogeni da parte della tifoseria etnea.

Una volta ripreso il gioco, i peloritani hanno sfiorato il vantaggio con una conclusione ravvicinata di Maisano murata dalla difesa, e successivamente con un cross di Tedesco che ha generato un pericoloso rimpallo davanti alla linea di porta. Anche Trasciani e Saverino hanno cercato la via della rete, senza però inquadrare lo specchio, mentre Lucatelli si è confermato baluardo insuperabile nelle uscite. Prima dell'intervallo, un'ottima sponda di tacco di Tedesco ha liberato Saverino, la cui conclusione è sibilata poco sopra la traversa, lasciando il punteggio bloccato sullo 0-0 nonostante la netta supremazia ospite.

La seconda frazione di gioco è iniziata con ulteriori rallentamenti: dopo appena cinque minuti, un nuovo lancio di materiale pirotecnico in campo ha costretto l'arbitro Pascuccio a fermare nuovamente le ostilità. Alla ripresa, il Messina ha continuato a mantenere il possesso palla, pur faticando a trovare lo spunto vincente a causa di troppe azioni individuali che hanno vanificato promettenti ripartenze. Il Paternò ha provato timidamente a reagire con Cesani e Ferrandino, ma Giardino ha risposto presente in entrambe le occasioni. La svolta del match è arrivata grazie ai cambi operati da Parisi, che al 22' ha gettato nella mischia Pedicone, Aprile e soprattutto Roseti.

Il finale è stato un crescendo di emozioni. Prima De Caro ha sfiorato il gol di testa su calcio d'angolo, poi al 35' Tedesco ha insaccato di testa portando illusoriamente il Messina in vantaggio, ma l'arbitro ha annullato la marcatura per un presunto fallo dell'attaccante, scatenando le proteste della panchina peloritana. La giustizia sportiva, dal punto di vista messinese, si è compiuta solo due minuti più tardi: al 37' Roseti si è avventato su un pallone vagante con una zampata precisa che ha trafitto Lucatelli. Si tratta della quinta rete stagionale per l'attaccante, la seconda consecutiva e la prima pesantissima marcatura lontano dal pubblico amico.

Negli ultimi scampoli di gara e durante i lunghi minuti di recupero, il Messina ha dovuto stringere i denti. Il neo-entrato Lucca per il Paternò e il giovane Romano hanno creato grattacapi alla difesa ospite, trovando però sulla loro strada un Giardino monumentale, capace di blindare la porta con interventi provvidenziali. Nonostante qualche contropiede sprecato per eccesso di imprecisione negli spazi aperti, l'Acr ha condotto in porto l'1-0. Questo secondo successo di fila permette ai biancoscudati di superare in classifica Acireale, Ragusa e Sancataldese, lanciando un messaggio chiaro al campionato: la risalita è iniziata e domenica prossima, nella sfida casalinga contro l'Enna, l'aggancio alla salvezza diretta potrebbe diventare realtà.

Paternò-Messina 0-1

Marcatore: al 37′ st Roseti.

Paternò: Lucatelli, Zinnà, Marchetti, Brumat, Ferrandino, D’Aloia, Ardizzone, Cesani (38′ st Lucca), Bari (22′ st Di Pietro), Ababei (1′ st Di Fazio), Romano. In panchina: Branduani, Cordovana, Di Maria, Rizza, Longo, Iseppon. Allenatore: Francesco Millesi.

Messina: Giardino, Garufi, De Caro, Trasciani, Clemente (28′ st Bosia), Maisano (22′ st Roseti), Saverino (1′ st Touré), Matese, Kaprof (22′ st Aprile), Tedesco, Oliviero (22′ st Pedicone). In panchina: Sorrentino, Papallo, Zerbo, Orlando. Allenatore: Alessandro Parisi.

Arbitro: Antonio Pio Pascuccio di Ariano Irpino. Assistenti: Greta Pasquesi di Rovigo e Stefano Orlando di Modena.

Note – Ammoniti: Trasciani (M), Ardizzone (P). Recupero: 5′ pt e st.

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Sezione: Serie D / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 18:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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